…denuncia in modo inconsueto le grandi nefandezze di gaza e quelle piccole del territorio

Ciao, ragazze e ragazzi di ogni età, condizione sociale e culturale. Sono Domenico Dalba.

Ho insegnato per tanti anni lingua italiana, storia, geografia ed educazione civica alla Scuola media “R. Moro”, con abnegazione e competenza, come possono testimoniare i piccoli collaboratori, ora anche in pensione, avendo come stella pedagogica ed umana Don Milani, quasi sconosciuto all’epoca.

Ora, nonostante i miei ottantadue anni suonati, le mie diffuse disabilità, continuo imperterrito, tenace, ad essere in trincea, con la mia visione biocentrica della vita, che profuma di sacralità.

Sono amico di Peppino Mujica, Presidente dell’Uruguay, politico indimenticabile, vicino agli ultimi, di Lucia Topolansky, di Don Milani, di Padre Saverio Paolillo, che rischia la pelle ogni giorno, “facendo verità”, di Antonio Grieco, che ha donato quadri di Paolo Ricci, sepolti sotto cumuli di polvere, dell’umile poeta Salvatore Memeo, dell’avvocato Pasquale Nasca, una perla di uomo, del battagliero giornalista Paolo Farina, di Borgiàc, di Signorile Gianni, amico dei boschi, icone per me!

Ebbene, anche grazie alla loro spinta ideale, faccio l’uomo-tramezzino per le vie di Barletta, per dare voce e visibilità pittorica a tematiche remote e vicine, a persone fragili.

Di converso, nessuna parola incisiva dal Palazzo Comunale per le migliaia di donne e bambini massacratia Gaza, per i due milioni e mezzo di persone, la cui sorte è ancora in bilico.

Il sindaco Cannito e la sua ciurma, per le loro nefandezze e inefficienze, sono nudi!

Per noi, le persone più care sono i nostri congiunti, ma soprattutto i disabili, gli ammalati, le donne incinte, le mamme con carrozzino, i bambini, gli anziani, ma spesso ci volgiamo dall’altra parte, non facendo niente per loro.

L’ascensore del sottovia di via Milano, “chiuso per lavori di manutenzione”, perenni, penalizza le persone più fragili. Se un guasto si fosse verificato in un condominio, prontamente si sarebbe provveduto alla riparazione.

Per non parlare delle barriere architettoniche del sottovia di via Imbriani.

Inutilmente, mi sono battuto per decenni, anche con i miei alunni di scuola media, per mettere in comunicazione le due parti della città, segregate fisicamente, con una scala mobile senza gradini! Dai piani alti sono pervenute pretestuose farneticazioni burocratiche.

Siete pieni di vita, il futuro è al capolinea di partenza. Per poco. Solo un colpo d’ala! Energico, mirato!

Riprendetevi il nostro destino, quello dei figli e nipoti, degli oppressi della Terra, dell’Umanità intera, imparando a guardare a 360°, cari ragazze e ragazzi di ogni età.

Domenico Dalba, 328 77 66 96 7         domenicovittorio.dalba@gmail. com


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Percorso scolastico. Scuola media. Liceo classico. Laurea in storia e filosofia. I primi anni furono difficili perché la mia lingua madre era il dialetto. Poi, pian piano imparai ad avere dimestichezza con l’italiano. Che ho insegnato per quarant’anni. Con passione. Facendo comprendere ai mieli alunni l’importanza del conoscere bene la propria lingua. “Per capire e difendersi”, come diceva don Milani. Attività sociali. Frequenza sociale attiva nella parrocchia. Servizio civile in una bibliotechina di quartiere, in un ospedale psichiatrico, in Germania ed in Africa, nel Burundi, per costruire una scuola. Professione. Ora in pensione, per anni docente di lettere in una scuola media. Tra le mille iniziative mi vengono in mente: Le attività teatrali. L’insegnamento della dizione. La realizzazione di giardini nell’ambito della scuola. Murales tendine dipinte e piante ornamentali in classe. L’applicazione di targhette esplicative a tutti gli alberi dei giardini pubblici della stazione di Barletta. Escursioni nel territorio, un giorno alla settimana. Produzione di compostaggio, con rifiuti organici portati dagli alunni. Uso massivo delle mappe concettuali. Valutazione dei docenti della classe da parte di alunni e genitori. Denuncia alla procura della repubblica per due presidi, inclini ad una gestione privatistica della scuola. Passioni: fotografia, pesca subacquea, nuotate chilometriche, trekking, zappettare, cogliere fichi e distribuirli agli amici, tinteggiare, armeggiare con la cazzuola, giocherellare con i cavi elettrici, coltivare le amicizie, dilettarmi con la penna, partecipare alle iniziative del Movimento 5 stelle. Coniugato. Mia moglie, Angela, mi attribuisce mille difetti. Forse ha ragione. Aspiro ad una vita sinceramente più etica.

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