
Che previsioni per il 2026
Negli ultimi anni il tema dei tassi sui mutui è tornato di grande attualità, complice l’importanza e il revival del mattone come investimento, anche alla luce di una situazione geopolitica internazionale caratterizzata dall’instabilità e dall’incertezza.
Per ottimizzare la sicurezza di questa leva finanziaria è importante comprendere, a proposito dei tassi sui mutui, quando scenderanno: qualcosa che vale tanto per le famiglie quanto per gli operatori finanziari nonché per quelli del settore immobiliare.
Vediamo dunque quali sono i presupposti e le tendenze nel 2026, così da acquisire una base informativa utile per i prossimi mesi. Per saperne di più, è possibile consultare questoapprofondimento sui tassi mutui realizzato da Experian, azienda Data Tech leader nel panorama italiano e internazionale, complice la combinazione di tecnologie di ultima generazione, comprese quelle di IA generativa.
La situazione attuale secondo il report dell’ABI
Secondo quanto riportato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) nel documento mensile pubblicato a gennaio 2026, la situazione per i tassi dei mutui oggi vede al centro un lieve e graduale aumento, in linea con quanto avvenuto alla fine del 2025.
Dal report emerge che a dicembre 2025 il tasso medio sulle nuove operazioni di acquisto degli immobili era al 3,37%. Questo dato racconta un leggero rialzo a novembre 2025, quando il tasso medio registrato ammontava al 3,30%.
Si è assistito inoltre a un’oscillazione dell’IRS, ovvero del tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso, anch’esso al rialzo: è passato, sempre a dicembre 2025, al 2,90%.
Se però questo dato viene visto in un’ottica di medio-lungo periodo è possibile attestare una situazione migliore di accesso al credito rispetto al passato e di sostanziale equilibrio: le oscillazioni sono minime. A dicembre 2023 l’IRS era infatti al 4,42%, a fronte di una media ufficiale al 3,37%.
L’impatto e le mosse della BCE
La Banca Centrale Europea, secondo quanto dichiarato da Experian, a ottobre 2025 ha optato per mantenere i tassi fermi, dopo una fase di tagli.
Come si sta muovendo invece la BCE in questa prima fase del 2026? Come di consueto all’inizio dell’anno, attraversa una fase di osservazione e dunque di stallo.
È comunque auspicabile che l’approccio della Banca Centrale Europea sarà nel segno della gradualità, così da poter effettuare degli aggiustamenti nell’ottica di centrare gli obiettivi prefissati.
L’intento, sempre stando all’analisi di Experian, è infatti “non compromettere la credibilità dell’obiettivo inflazionistico e, al tempo stesso, consentire un alleggerimento graduale del costo del denaro per non destabilizzare i mercati finanziari.”
Tassi sui mutui: quando scenderanno?
Mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile rappresentano tipologie di finanziamento molto diverse tra loro.
La prima, ovvero quella a tasso fisso, risulta particolarmente amata dagli italiani perché garantisce una maggiore sicurezza nel tempo, ma non assicura necessariamente le condizioni migliori nel momento in cui si desidera investire.
Le previsioni che vedono al centro i tassi dei mutui a tasso fisso indicano come periodo potenzialmente ottimale la seconda parte del 2026, a patto che la situazione rimanga stabile.
La seconda tipologia di investimenti, ovvero quella a tasso variabile, risulta potenzialmente più conveniente nella prima parte del 2026: quella in cui i tassi sui mutui sembrano destinati a scendere maggiormente. Ciò è dovuto anche alla politica di osservazione adottata dalla BCE, che garantisce maggiore stabilità.
Per la seconda parte del 2026, come per i mutui a tasso fisso, molto dipenderà da quanto reggerà o meno tale situazione di stabilità.






















[…] Negli ultimi anni, il tema dei tassi sui mutui è tornato prepotentemente alla ribalta, grazie all’interesse crescente verso gli investimenti immobiliari e alla stabilità del mercato, nonostante l’instabilità geopolitica mondiale. Gli esperti analizzano le prospettive per il 2026, sottolineando l’importanza di monitorare le fluttuazioni dei tassi, che potrebbero influenzare le scelte degli investitori e dei mutuatari. Con il mercato immobiliare in ripresa, i mutui rimangono un’opzione attrattiva per chi cerca di diversificare il proprio portafoglio. Tuttavia, gli incertezze economiche e politiche richiedono un’attenzione particolare nella gestione degli investimenti. Gli operatori del settore si preparano a rispondere a queste sfide, offrendo consulenze sempre più personalizzate. In un contesto così dinamico, resta cruciale rimanere informati sulle tendenze e le previsioni per ottimizzare le proprie decisioni finanziarie. Link all’articolo originale […]