Trump e Putin, in disaccordo su tutto, si ritrovano a braccetto solo su un’Europa scassata…

L’Unione Europea, come ampiamente previsto e temuto, boccia la manovra recessiva dell’Italia, visto che -così come è concertata- aumenta solo il debito degli italiani (oggi è di 37mila euro a cranio). Il governo del Trio Nuovissimo, Salvini-Di Maio-Conte strepita e urla, specie il leghista, che il no dell’Europa è un no al “popolo”. Vai col sondaggio.

Al Tesoro sanno bene che l’odiata Europa ha ragione, lo sa benissimo il ministro Tria, che resta al suo posto per senso dello Stato e perchè può essere l’unico a metterci una pezza. Epperò il Trio minaccia fuoco e fiamme, al grido “se avanzo seguitemi…” di ben truce memoria.

A questo quadro fa da cornice un trucco. Il Trio fa una “manovra del popolo”, sia ben chiaro, non del governo ma “del popolo”. E se Bruxelles la boccia, avrà bocciato il “popolo”. Segue sondaggio, sicchè il “popolo” si sente protagonista, come se a piazza Venezia non ci fosse sul balcone il Duce, ma un fantoccio. Vale per piazza Palazzo Chigi. Che vuole il “popolo”? La qualunque. Dategliela. Tutto ciò potrebbe definirsi trucco di lotta e di governo, dove la lotta è l’urlo continuo, il governo è promessa di debiti, non di crescita del Paese. Con l’obiettivo finale, forse non voluto, di far lievitare quei 37mila euro a cranio che gravano su ognuno di noi.

Ora, non vorrei essere frainteso. Non credo che in questi anni le politiche europee siano state le migliori possibili, e quindi un aggiustamento del tiro sarebbe auspicabile. Ma non capisco come mai, nel momento della ribellione, il nostro Trio sovranista non ottenga la solidarietà di nessuno a Bruxelles, neanche dei compari sovranisti. Allora ci dev’essere qualcosa che non quadra. O meglio, si vede a occhio nudo che c’è chi vuole migliorare l’Europa e chi vuole sfasciarla, ruolo che per il momento tocca esclusivamente al Trio, e al nostro “popolo”, escluso me e un altra buona parte degli italiani.

Perchè il nostro Trio gioca volentieri questa parte? Chiedetevi perchè i Tre di Palazzo Chigi fanno la spola continua far Trump e Putin, e poi datevi marzullianamente una risposta. Trump e Putin, in disaccordo su tutto, si ritrovano a braccetto solo su un’Europa scassata, in modo da avere ognuno i propri satelliti, in un ritorno di “guerra fredda” che c’è già. Il nostro Trio è oggetto (inconsapevole?) di questo grande gioco sulla pelle dell’Europa e sulla nostra. Perchè i Trump e Putin puntano sull’Italia? Perchè è il Paese più isolato in Europa, perchè è quello che, con la faccia del “popolo”, tenta di scassare la democrazia parlamentare.

Se la storia della manovra bocciata a Bruxelles non si inquadra in questo gioco più grande, non si capisce nulla di quello che sta avvenendo. Quando saremo più deboli e più indebitati, il “popolo” vorrà l’Uomo forte con quel che segue, non solo per i “negri” ma per tutti noi. Non è ancora detto che accada, ma la strada è quella. O il Popolo si sveglia, o saranno tempi duri.


Fontehttps://flic.kr/p/KryBNw
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Antonio Del Giudice
Pugliese errante, un po’ come Ulisse, Antonio del Giudice è nato ad Andria nel 1949. Ha oltre quattro decenni di giornalismo alle spalle e ha trascorso la sua vita tra Bari, Roma, Milano, Palermo, Mantova e Pescara, dove abita. Cominciando come collaboratore del Corriere dello Sport, ha lavorato a La Gazzetta del Mezzogiorno, Paese sera, La Repubblica, L’Ora, L’Unità, La Gazzetta di Mantova, Il Centro d’Abruzzo, La Domenica d’Abruzzo, ricoprendo tutti i ruoli, da cronista a direttore. Collabora con Blizquotidiano.  Dopo un libro-intervista ad Alex Zanotelli (1987), nel 2009 aveva pubblicato La Pasqua bassa (Edizioni San Paolo), un romanzo che racconta la nostra terra e la vita grama dei contadini nel secondo dopoguerra. L'ultimo suo romanzo, Buonasera, dottor Nisticò (ed. Noubs, pag.136, euro 12,00) è in libreria dal novembre 2014. Nel 2015 ha pubblicato "La bambina russa ed altri racconti" (Solfanelli Tabula fati). Un libro di racconti in due parti. Sguardi di donna: sedici donne per sedici storie di vita. Povericristi: storie di strada raccolte negli angoli bui de nostri giorni. Nel 2017 ha pubblicato "Il cane straniero e altri racconti" (Tabula Dati).