A woman in flowing attire poses near a swamp, her hand reaching out to touch a delicate vine.

Se solo un’ombra ti baciasse la chioma
E rinverdisse quegli anni raggiunti
Mi farebbe rivivere ancora
Quell’imago dipinto nel giglio
Che tutt’ora perdura, serena,
Nelle viscere del mio fuoco acceso.
Risuona vivace la pelle
Di una cornamusa grassata:
Rimbalza nell’aria sopita e cade
Sui fiori che rendono allegro l’olfatto.
Un concerto vivace di suoni.
Risponde, con toni silenti,
E con la luce calda del cuore:
Portano, l’incanto di te,
Oltre la cortina di gelida bruma.
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Margherita di Savoia 03/06/26


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.

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