Rinnovo

 

Leggero vento soffia sulla bruma

dentro un mattino gelido d’aprile

gagliardi i peschi coi ciliegi in fiore

mentre il villan si reca a fare impresa.

 

L’inverno duro ha lasciato un segno:

che stanzia in cuor mancanti ormai d’amore…

La gazza gracchia e muove tra il fogliame

dove ripara attenta il vecchio nido.

 

Solerte tra le zolle guizza il serpe

su pel tratturo tra fiorite malve

fluente canta nel suo cavo il rio

 

mentre d’umor correndo va alla foce

e appena il sole accenna la sua entrata

le bende della notte toglie ai lumi.


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. Intervista ad Emma Monterisi
Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.