Abbonamenti in vendita dal prossimo 2 settembre

Già annunciato nello scorso gennaio, ormai è ufficiale: il Teatro Piccinni, il più antico teatro di Bari, ritorna disponibile al suo affezionato pubblico con la nuova programmazione di prosa e danza di dicembre 2019. Ad annunciarlo nella calda estate barese è il sindaco di Bari, Antonio De Caro, e la dirigenza di Teatro Pubblico Pugliese che si occuperà di gestire provvisoriamente il politeama in attesa del bando di gestione definitivo.

Il Teatro Piccinni fu inaugurato nel 1854, fortemente voluto dalla popolazione barese in seguito all’inagibilità del teatro cittadino sito in piazza Mercantile (Palazzo del Sedile), una struttura che era ormai diventata inadeguata e pericolosa per l’incolumità degli avventori.

La realizzazione del teatro fu osteggiata dai locali prelati, i quali ritenevano che la costruzione della chiesa di San Ferdinando dovesse avere la priorità su un luogo di piacere mondano. Il progetto del teatro, inoltre, aggirava i limiti di capienza di pubblico imposti dal re, superando con i suoi 1200 posti a sedere (attuali 620) il rapporto popolazione/posti a sedere del 3%. Uno strappo alla regola che avrebbe potuto compromettere seriamente la licenza di apertura dei Borbone.

Tuttavia la ferrea volontà dei baresi di dotarsi di un politeama degno del fervore culturale che si andava creando in città fece sì che il 4 ottobre 1854 andasse in scena il Poliuto di Gaetano Donizetti in un teatro ancora senza nome, dato il diniego della famiglia regnante di assegnare il nome regina Maria Teresa d’Austria all’edificio. La città non si perse d’animo e dedicò il teatro all’illustre concittadino Niccolò Piccinni.

I lavori di restauro durati 9 anni hanno interessato il palco, la platea, gli ordini e il raffinato velario che potrà essere ammirato in tutto il suo splendore a partire dal 12 dicembre con il primo spettacolo inedito del programma, Le Signorine, di Gianni Clementi, con la regia di Pierpaolo Sepe. La programmazione proseguirà nel 2020 con lo spettacolo di danza Io, Don Chisciotte e acclamate opere in prosa, tra cui Amadeus, Momenti di trascurabile (in)felicità, Mine vaganti, Salomè, I Miserabili.

Dal 2 settembre al 19 novembre sarà possibile acquistare gli abbonamenti presso il botteghino del Teatro Petruzzelli (corso Cavour).


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