
Aveva visto cose umane diventare inumane
In principio era il Verbo ma in Parlamento pochi sapevano coniugarlo e fu il primo divino fallimento umano. Il secondo fu l’aver creato un certo Matteo ex Ministro degli Interni. Non se ne accorse subito però, passarono degli anni. Lo intravide con sconcerto essere prima comunista, poi democristiano poi di una destra estrema, poi affezionato in maniera quasi morbosa a sua madre l’Immacolata. Non pensava fosse in grado di leggere i suoi Vangeli ma glieli vide in mano. Provò ad entrargli in testa di notte in sogno e fu così la sua prima santa volta in un bordello.
Lui, divino, aveva tutte le lauree del mondo ma quando lo scorgeva con quelle divise addosso, si rendeva conto di essere istruito ma solo nell’universo degli intelligenti. Un giorno era impegnato a calmare il mare perché risparmiasse le vite di poveri esseri umani in esodo come il suo popolo dell’Alleanza: se lo ritrovò davanti come il più spietato dei faraoni separare i poveri dai ricchi, gli italiani dagli stranieri. Pianse. Un piccolo uomo aveva più potere di un dio.
Aveva visto cose umane diventare inumane, compreso il web che era stato creato da un angelo bellissimo ma andato a male, perché gli “ultimi” fossero i primi, prima del Paradiso. Il sito https://digiunopersalvini.it/ gli provocò terribili mal di pancia e lo spaventò perché non riuscì a mangiare per diversi giorni. Si sentì in colpa. Lo vide infine suonare di casa in casa e proferire ignominie a sconosciuti, con ironia e cattiveria. Non trovò subito, il divino, un aggettivo, più che altro non volle. Preferì spegnere le luci celesti e immaginare di non aver ancora creato nulla. Homo homini deus est.


























