Aveva visto cose umane diventare inumane

In principio era il Verbo ma in Parlamento pochi sapevano coniugarlo e fu il primo divino fallimento umano. Il secondo fu l’aver creato un certo Matteo ex Ministro degli Interni. Non se ne accorse subito però, passarono degli anni. Lo intravide con sconcerto essere prima comunista, poi democristiano poi di una destra estrema, poi affezionato in maniera quasi morbosa a sua madre l’Immacolata. Non pensava fosse in grado di leggere i suoi Vangeli ma glieli vide in mano. Provò ad entrargli in testa di notte in sogno e fu così la sua prima santa volta in un bordello.

Lui, divino, aveva tutte le lauree del mondo ma quando lo scorgeva con quelle divise addosso, si rendeva conto di essere istruito ma solo nell’universo degli intelligenti. Un giorno era impegnato a calmare il mare perché risparmiasse le vite di poveri esseri umani in esodo come il suo popolo dell’Alleanza: se lo ritrovò davanti come il più spietato dei faraoni separare i poveri dai ricchi, gli italiani dagli stranieri. Pianse. Un piccolo uomo aveva più potere di un dio.

Aveva visto cose umane diventare inumane, compreso il web che era stato creato da un angelo bellissimo ma andato a male, perché gli “ultimi” fossero i primi, prima del Paradiso.  Il sito https://digiunopersalvini.it/ gli provocò terribili mal di pancia e lo spaventò perché non riuscì a mangiare per diversi giorni. Si sentì in colpa. Lo vide infine suonare di casa in casa e proferire ignominie a sconosciuti, con ironia e cattiveria. Non trovò subito, il divino, un aggettivo, più che altro non volle. Preferì spegnere le luci celesti e immaginare di non aver ancora creato nulla. Homo homini deus est.

 


Articolo precedenteIl “Castel dei mondi” in un cartello con altri 53 Festival
Articolo successivoLa poesia di Cosimo Russo
Avatar
Come quella del grande e indimenticato Massimo Troisi... O, se volete, come quella di un bambino che non vuol mangiare la verdura. Oppure come quella del babbo che vuol far divertire i figlioletti. Magari come quella del paziente dal dentista... Prendete tutte queste situazioni, aggiungetene molte altre, diciamo tante quante l'attualità sa offrirne, assoldate una brigata di abili e cinici osservatori, mescolate ben bene gli ingredienti, concentrate il tutto in una sola battuta e guarnite con abbondante ironia: ecco pronta "La smorfia", da servire ogni giorno sulle pagine di "Odysseo". Da assaporare subito, appena sfornata.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.