A Piacenza l’intelligenza, la volontà e la civiltà hanno edificato fisicamente come moralmente una struttura in cui convivono bambini e anziani. Asilo nido e centro per anziani.

Esiste un termine anzi due per identificare quanto si anima ed esercita umanamente in questa struttura: “educazione intergenerazionale”. Penso di non doverlo spiegare ma lo faccio: un nonno o una nonna raccontano favole a dei bambini che ricambiano distribuendo affetto sincero. Una struttura che ospita in luoghi divisi, ma con spazi in comune, circa 80 anziani e 40 bambini dai tre mesi ai tre anni.

Perché la politica e la cultura cucinano sempre lo stesso piatto, un brodo insipido di buoni proposti mal surgelati. Perché non prende a modello certe idee? Quanti soldi ha sottratto il partito della Lega allo Stato?
Una piccola parte, appena recuperati, per favore destinateli alla pratica di certe buone intenzioni. Lasciate perdere ogni pensiero di reddito di sussistenza economica.

La vita va esercitata e con essa la felicità, occorre non sprecare il proprio corpo sottraendogli abbracci e carezze. L’affitto dell’involucro che ci ospita un giorno, prima o poi, non sarà più pagato. Tutti si piangerà una scatola vuota. Qualcuno guarderà le proprie mani e braccia, scorgendovi impronte di amore ancora impresse.

Si piange solo ciò che non si è goduto con tutte le forze. Il ricordo è più forte di ogni veleno del destino. L’orrore dei telegiornali, andrebbero vietati ai minori, è quello di ricordare la morte a discapito della vita.