La realtà della community virtuale che insegna “Come si scrive una grande storia”

Qualche tempo fa ho visto un film meraviglioso, che sono sicura molti di voi conoscono. Narra la storia di Trevor, un ragazzino che, coinvolto in storie familiari piuttosto pesanti che ne hanno affinato la sensibilità e sollecitato dall’incontro con un professore attento alle problematiche sociali, elabora una sua personale teoria su come risolvere i problemi del mondo.

“Un sogno per domani” è il titolo di questo film e il sogno, secondo la candida visione  di Trevor, è un mondo solidale. Un mondo in cui ci si sostiene attraverso una catena di  buone azioni tese ad aiutare l’altro con una formula a piramide per cui ogni persona, sostenuta dall’aiuto di un’altra, avrebbe a sua volta dovuto impegnarsi ad aiutarne altre tre. La formula, incredibilmente, prende piede creando ben presto, intorno al ragazzino, una rete di amore e felicità.

Vi chiederete dove voglia andare a parare con questa prefazione ed eccomi a voi, per svelare l’arcano.

“Un sogno per domani” è realtà.

Una realtà diversa da quella prospettata nel film ma basata sullo stesso principio.

Il mondo oggi ha bisogno di solidarietà, ha bisogno di una rete di persone che, mettendo in secondo piano i propri interessi personali, si aprono alle istanze degli altri con lo scopo di creare valore, lì dove si trovano.

Una realtà che si sviluppa all’interno di una community virtuale, nata durante la fase di lockdown appena superata.

Una realtà in cui l’animo sensibile di Trevor si è incarnato in quello altrettanto generoso di Francesco Trento, noto sceneggiatore e scrittore che, dopo aver portato il suo seminario di scrittura in giro per varie città italiane, costretto a fermarsi dalle norme anti Covid, ha saputo trasformare una grande difficoltà in valore, distribuito a piene mani, per tutto il periodo della quarantena, e anche oltre.

“Come si scrive una grande storia” è diventata una community in cui le lezioni di Francesco erano aperte a tutti, e per certi versi lo sono ancora, in cambio di donazioni e atti di volontariato sociale ad enti ed associazioni varie.

Spontaneamente, chi   aveva fruito del “favore” ha sentito il desiderio di ricambiare.

È scattata un’operazione di baratto di talenti: il dono delle lezioni di scrittura è stato ricambiato con lezioni di yoga, di meditazione, e altro ancora, offerte alla comunità.

E da qui alle “lezioni sospese”, il passo è stato rapidissimo.

A giugno, quando i corsi sono ripresi, insieme alle lezione gratuite che continuano ad essere offerte alla community nella stessa modalità del periodo di quarantena, la generosità dei partecipanti si è estesa  e chi può, lascia, insieme al pagamento della propria quota di iscrizione, una quota aggiuntiva, a beneficio di chi non può .

Poi c’è sempre Francesco con le borse di studio offerte ai suoi corsisti, lezioni di coaching gratuite, incontri con registi, scrittori di gran fama.

Francesco, che con il suo tono leggero, come se fosse la cosa più normale del mondo  ti dice “nessuno deve rimanere escluso dalla possibilità di studiare e, se non puoi, chiedi che una soluzione la troviamo”.

L’esperimento sta funzionando. Tantissime le persone che hanno seguito le sue Zoomate durante la quarantena, studiato con lui e  migliorato le proprie abilità.

La community sta arrivando a sfiorare quota 10.000 iscritti sulla pagina Facebook che riporta tutte le iniziative e che vi invito a visitare se siete interessati alla scrittura  narrativa e cinematografica.

È il mio modo di passare  il favore che la Vita mi ha fatto, portandomi  a vivere questa realtà, che mi sta donando molto più che utilissime tecniche di scrittura.

Ed è la dimostrazione concreta di ciò in cui credo.

“La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità” (Daisaku Ikeda).


FontePhotocredits: Roberto Strafella
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Paola Colarossi
Sono Paola Colarossi, Insegno matematica e scienze presso un Istituto comprensivo di Andria e mi piace scrivere... Dal 2005 al 2009 ho collaborato, in qualità di redattrice dell’ambito scientifico, alla stesura di “Eirene” foglio di ricerca e cultura della pace, una pubblicazione periodica promossa dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Andria, in collaborazione con la Sezione di Pedagogia Interculturale dell’Università di Bari. Dal 2010 al 2012 , sempre con la stessa qualifica ho collaborato con la rivista “Scuola e Didattica”, editrice La Scuola, Brescia. Poi il grande salto... Nel 2012 ho scritto il mio primo libro “ E’ solo questione di tempo. La mia vita, una favola” edito da Etet, Andria , pubblicato nel 2014 e da allora gestisco una pagina facebook a mio nome all’indirizzo https://www.facebook.com/paolacolarossiHo partecipato all’edizione 2014 di “Libri nel Borgo Antico, conversazioni con gli autori nelle piazze del centro storico”, manifestazione pubblica del Comune di Bisceglie. E adesso...eccomi qua!

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