È molto nobile assumere il compito di avere cura del creato con piccole azioni quotidiane, ed è meraviglioso che l’educazione sia capace di motivarle fino a dar forma ad uno stile di vita“: queste parole, tratte dalla Laudato Si‘ di Papa Francesco, hanno ispirato il progetto “Orto e Cucina“, un laboratorio ecologico e didattico  per bambini promosso da Angela Pomo

Ciao, Angela. Da dove nasce l’idea di avviare un orto didattico?

L’orto viene impiantato ogni anno per uso personale della nostra famiglia (anche se ogni anno ci ritroviamo a fare consegne a domicilio ad amici e parenti). Viviamo in campagna da più di due anni e qui ho avuto modo di osservare il duro lavoro della cura dell’orto (è mio marito Franco a occuparsene), ho imparato io stessa ad apprezzarne i frutti cercando in tutti i modi di evitare gli sprechi. Ho pensato che spesso diamo per scontato quello che troviamo sulla tavola e che probabilmente attribuiamo al cibo solo un valore economico.

A chi si rivolge e quali obiettivi si prefigge questa iniziativa?

L’iniziativa si rivolge ai bambini dai 5 ai 10 anni, ha l’obiettivo di educarli al rispetto della natura, dei suoi frutti e del lavoro dell’uomo. Certo non abbiamo l’ambizione di riuscirci in cinque giorni ma ci piaceva l’idea di stimolare in loro la curiosità, la bellezza, la cura e soprattutto il rispetto della terra. Stimolare l’attenzione sull’impegno del contadino e della massaia che con il loro lavoro diventano cooperatori di un progetto più grande, ognuno ha un compito, un ruolo, se svolto bene, ne viene fuori sempre qualcosa di buono per tutti

L’idea della “coltivazione” rappresenta le giuste nozioni da somministrare ai bambini in quanto terreni fertili all’apprendimento?

I bambini sono terreno fertile per l’apprendimento e questo rappresenta per me una grande responsabilità. In questo progetto non sono sola, il centro FORMAMENTIS e l’agronomo dott. Nicola Sgarra sono miei compagni di viaggio. Per me sono semplicemente Francesca e Nicola, due ragazzi (ex acierrini) che conosco da molti anni e che si sono realizzati nel loro percorso di studi. Le belle relazioni rimangono ed è stato altrettanto bello ritrovarsi per questa iniziativa dove ognuno metterà in campo le proprie competenze a servizio di questi fanciulli. Alla proposta del campo ORTO e CUCINA, molti genitori hanno risposto con grande entusiasmo. Molti lamentano che sia troppo breve, solo cinque giorni. Capiamo bene che con la chiusura della scuola i bambini da gestire a casa sono un problema (se potessi li porterei tutti in campagna da me per lasciarli liberi di giocare in tutta sicurezza), ma non abbiamo pensato al nostro progetto come ad un baby parking. Abbiamo tempi e ritmi scanditi ed organizzati tra attività ludiche e ricreative che sveleranno ai bambini il mondo meraviglioso che hanno sotto i loro occhi.

Se è possibile immaginarlo, come credi si svilupperà in futuro tale progetto?

Non lo conosco, ma non vedo l’ora di scoprirlo! Per cinque giorni staremo con i bambini dalle 9.00 alle 17.00 ma mi piacerebbe in futuro offrire anche la possibilità di pernottare. La struttura permette l’utilizzo di tende e sacchi a pelo. In estate, in campagna il cielo è meraviglioso e dopo una faticosa seppur divertente giornata trascorsa a coltivare la terra, le relazioni, le buone pratiche della convivenza, è bene alzare lo sguardo al cielo e, perchè no, coltivare anche i sogni. Ma questo presuppone, data l’età, la presenza dei genitori, allora penso: potrebbe diventare un‘esperienza per famiglie? Chissà, magari…


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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