Premio Strega Giovani 2014

La passione per i libri spesso passa attraverso le relazioni di affetto, di amicizia, del sentire comune con le persone con cui condividiamo la vita o che abbiamo anche solo l’opportunità di incontrare. Un appuntamento estivo a cui sono affezionata come lettrice è il Premio Strega. A questo appuntamento mi ha invitato per la prima volta Brigida, allora da poco bibliotecaria e curiosa di tutto. Così ogni estate questa lettura ci avvicina ancora.

La protagonista diNon dirmi che hai paura è una sognatrice: Samia, dalle gambe magre e velocissime, con le ali ai piedi ma soprattutto al cuore! Diciassettenne di Mogadishu, ha la passione per la corsa, che coltiva con Alì, l’amico con cui si confida e suo primo allenatore. In una Somalia prigioniera dell’integralismo politico e religioso, gli occhi di Samia sanno guardare lontano, per scorgere un futuro possibile di speranza per tutto il paese ed in particolare per le donne somale.

Arriva ultima alle Olimpiadi di Pechino, ma diviene il simbolo per le musulmane di tutto il mondo. Il suo sogno di partecipare alle Olimpiadi di Londra si scontra però con la dura realtà che la circonda: è costretta a correre chiusa dentro il burka; il padre, che l’ha educata a non avere mai paura, viene ammazzato al mercato di Bankara, la sorella decide di fuggire in Europa, Alì entra nel gruppo dei terroristi.

Ma Samia è tutt’altro che arrendevole: la sua tenacia la porta alla decisione di lasciare la Somalia per potersi allenare. Il suo viaggio sarà però il terribile viaggio dei migranti dall’Etiopia al Sudan, e attraverso il Sahara verso la Libia per poi arrivare via mare in Italia. Un viaggio lungo, angosciante, disumano, umiliante, per cui lei stessa dirà: «A nessuno al mondo, per la breve durata di una vita, dovrebbe essere consentito passare per quell’inferno».

Non riuscirà a raggiungere Lampedusa, il mare la inghiottirà a 21 anni, ma rimangono la sua storia, da leggere, e un sogno sospeso.