Appunti (intercettati) da una cena (im)possibile…

È una sera tardi di qualche giorno fa, in una pizzeria romana siedono Di Maio e Grillo, non sanno di essere ascoltati, parlano a voce alta.

Di Maio: ieri ho cercato notizie su Guuggol dello spread e stranamente non sono riuscito a trovare nulla, mi appariva un messaggio che mi diceva che il “server non era stato trovato”… Ho avuto paura che qualche haccher avrebbe rubato a me e agli italiani la verità… Poi è venuto Danilo tutto trafelato e sudato e mi ha reinserito nel compiuter il cavo internet… Era assente la connessione per fortuna è tornata.

Grillo: è un complotto, il cavo te lo ha staccato qualche hacker da remoto.

Di Maio: impossibile, ho antivirus che apre le porte del computer solo se necessario e comunque non agli estranei… Poi sto attento, anni fa ero un “webbe master”, stavo per aprire una startap, so scrivere sulla tastiera senza guardare e se si sarebbe aperta qualche porta me ne sarei accorto.

Grillo: Giggi sei troppo ingenuo, entrano tramite un file allegato alla mail su cui clicchi sopra per aprirlo.

Di Maio: ma mia nonna mi manda per mail le foto del pasticcio di ricotta e se non ci clicco sopra non si aprono…poi ci resta male.

Grillo: (scuote la testa)