La presentazione dello Stato  dei Lavori

Si è tenuto lo scorso 9 febbraio, presso la Biblioteca Giuseppe Ceci di Andria, l’incontro dal titolo “Presentazione Stato Lavori. Interramento Ferrovia nell’Abitato di Andria”. Ospite il Presidente e a.d. di Ferrotramviaria, il dott. Pavoncelli. Organizzata dall’Associazione Urban Mobility, in collaborazione con Ferrotramviaria spa e il Forum Ricorda Rispetta, e patrocinata dal Comune di Andria, la serata è stata l’opportunità per comprendere lo stato dell’arte, nel ricordo delle 23 vittime del 12 luglio 2016, attestando come i lavori stiano procedendo verso la fase conclusiva, le opere civili siano praticamente finite, andando di pari passo con il collaudo tecnico amministrativo che si prevede verrà concluso entro marzo 2026. Subito dopo partirà l’appalto per il segnalamento che dovrebbe terminare a inizio 2027. A spiegarci suggerimenti e curiosità è Antonio Leonetti, Presidente dell’Associazione Urban Mobility, nonché moderatore dell’evento.

Ciao, Antonio. Perché avete deciso di invitare il Presidente e a.d. di Ferrotramviaria, il dott. Pavoncelli?

Il Presidente e a.d. dott. Giuseppe Pavoncelli si è insediato a giugno del 2025, una persona nuova nell’incarico e che non conosce la città di Andria, ma soprattutto la comunità. Motivo per il quale abbiamo ben accolto la disponibilità dell’Amministratore Delegato nell’intervenire in prima persona.

L’atmosfera che si è creata ha messo in contatto modi di pensare simili, è stato un colloquiare entusiasmante tra l’azienda, il comune, la cittadinanza e la nostra Urban Mobility. Sono questi gli incontri che portano ad instaurare le relazioni, ad intrecciare nuove idee e a migliorare la nostra città vissuta come comunità. Ieri era un lunedì, di un giorno invernale abbastanza fresco e la sala era quasi completamente piena a dimostrazione di quanto la cittadinanza abbia fame di conoscere.

Sarebbe opportuno apporre, in prossimità della nuova stazione, una targa commemorativa delle 23 vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016?

Non penso che una semplice targa ed un albero d’ulivo possano essere un luogo indelebile del dolore che molte famiglie continuano a vivere. I nostri concittadini che sfortunatamente il 12 luglio del 2016 erano sul treno sbagliato meritano molto di più di una semplice targa.

Ho condiviso con la platea e i responsabili di Ferrotramviaria la necessità di ricalcare quanto fatto a Genova per l’incidente del Ponte Morandi. Le vite dei nostri concittadini vanno ricordate raccontando la storia di quelle giornate dal caldo afoso e terrificanti, vissute dai corpi straziati dall’incidente, dai volontari e dagli operatori che tra le lamiere correvano a soccorrere chi era ancora vivo, con il sudore dei giornalisti che dovevano raccontare al mondo uno dei più gravi incidenti ferroviari avvenuti negli ultimi anni e dai pianti delle famiglie che con ansia aspettavano i corpi dei loro cari.

Non ritengo sia corretto sminuire quelle giornate, qualcuno ancora oggi ha fermo nella propria mente il frinire dei grilli tra gli ulivi delle campagne andriese e coratina.

Noi tutti dobbiamo imparare dagli errori, ma dobbiamo essere in grado di tenere viva la memoria.
Serve realizzare un luogo adatto che contenga foto, testimonianze video, audio, letture, che racconti le vite di ciascun concittadino che era su quel treno, i nomi di tutte le persone coinvolte e che faccia respirare anche alle generazioni future il dolore e quell’aria ovattata che quel giorno noi tutti abbiamo toccato con mano.

Io penso che solo la realizzazione di un Memoriale Museo possa esprimere realmente quello che noi tutti abbiamo vissuto. E a chi porrà il solito lamento legato al denaro, io rispondo dicendo che la volontà e l’intreccio delle relazioni potranno risolvere anche la parte economica.

Qual è lo stato dell’arte dei lavori per l’interramento ferroviario?

Al momento come spiegato dall’a.d. Pavoncelli i lavori stanno procedendo verso la fase conclusiva, le opere civili sono praticamente finite e in questo momento stanno procedendo con il collaudo tecnico amministrativo che si prevede verrà concluso entro marzo 2026. Subito dopo partirà l’appalto per il segnalamento che dovrebbe terminare a inizio 2027.

Quali proposte è possibile condividere per andare incontro all’utenza della città di Andria?

Io penso che quando il tracciato interrato verrà avviato, potremo chiedere a Ferrotramviaria di effettuare delle corse Express, le definisco in questo modo per richiamare il treno veloce che non ferma in tutte le stazioni.

I cittadini andriesi si dirigono principalmente verso l’Aeroporto e Bari Centrale quindi dobbiamo privilegiare questo tipo di corse, avvicinando realmente Andria al capoluogo di regione.

Un treno più rapido faciliterebbe, soprattutto in estate, anche i crocieristi che scendono al porto di Bari e che possono passare una giornata presso il Castel del Monte e il bellissimo centro storico di Andria, muovendosi con il treno Express della linea gestita da Ferrotramviaria Spa.

Le idee ci sono, gli interlocutori di Ferrotramviaria sono aperti a tutte le discussioni ma soprattutto alle idee evolute che spesso nella nostra città vengono soffocate da chi non vede oltre il perimetro dei propri piedi.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.