“Gatti Randagi” è un mediometraggio di trenta minuti diretto dall’andriese Florinda Frisardi, un progetto prodotto da Daria Wichmann dell’Accademia di Cinema e Televisione di Berlino, una pellicola che riunisce studenti e collaboratori provenienti da Germania, Francia, Canada, Cina, Regno Unito, e finalizzato alla valorizzazione della Città di Andria e del Parco Nazionale dell’Alta Murgia:

Ciao, Florinda. Da dove nasce l’idea di girare il mediometraggio “Gatti Randagi”?

Il film parla di un’estate trascorsa dai nonni in campagna, fatto che è ispirato alla mia infanzia con loro, pur tuttavia restando gli eventi del film non autobiografici. Ho cercato di scrivere una storia che potesse includere i miei ricordi e i dettagli particolari del posto che mi sono rimasti impressi nel passare degli anni.

Perché il rapporto fra Elena e Chiara cambia dopo aver salvato un gattino?

Non vorrei rivelare troppo del film, ma possiamo dire che accade una specie di “tradimento” tra le due amiche che porta a un raffreddamento del loro rapporto.

Contrapponendole alla frenetica vita dei bambini di oggi, cosa ci lasciano in eredità le noiose estati di una volta?

Quello che mi è rimasto molto impresso, è che il tempo sembrava non passare mai; c’era tutto questo tempo in più che oggi faccio fatica a trovare. Da un lato era noioso, ma dall’altro mi permetteva di leggere molti libri, andare in giro per la campagna e soprattutto passare molte ore a fantasticare.

Il mix fra figure professionali andriesi e i collaboratori dell’Accademia di Cinema e Televisione di Berlino ha agevolato la produzione?

È stata un’esperienza molto bella quella di “mischiare” la crew; è quello il vantaggio di produzioni internazionali: che si formano nuove esperienze, perché ognuno porta il proprio background che magari l’altro non conosce e si possono imparare cose nuove. E soprattutto si formano nuove amicizie. Di sicuro ci sono anche stati dei momenti di ‘lost in translation’ ma in fin dei conti c’è sempre di più da guadagnare in queste occasioni.

Progetti futuri?

Attualmente sto lavorando sulle sceneggiature di due lungometraggi che vorrei girare nel prossimo futuro. E speriamo che ci sarà anche un altro progetto in Puglia.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.