
Ciò che conta è il noumeno
La felicità ottenuta dagli oggetti dei sensi sorge e svanisce con il tempo; quando, ad esempio, la fame è quietata, in quel momento c’è felicità, ma la stessa se ne va dopo un po’.
Questo è vero per tutti gli oggetti del mondo: la gioia che danno è evanescente, mentre l’uomo cerca la Beatitudine che dura in eterno. Egli immagina erroneamente che la sorgente della gioia si trovi nel mondo fenomenico.
Ciò che conta, invece, è il noumeno, l’essenza, la sostanza di essere al servizio del prossimo per riscoprire l’utilità sociale che ci accarezzi pensieri benevoli propedeutici al rispetto reciproco.



























