Kein Hass [1]

 

Quei tanti segni divenuti storia

rimandano severi alla tragedia

scuotendo la memoria dall’inedia

senza cercar vendetta o vanagloria…

 

Ché nel conflitto, il falso vincitore,

pur s’è scampato all’orda di brutture

avrà dappoi l’attendere sventure

dal giusto Dio saggio inquisitore.

 

E la condanna, più che morte certa,

è il rivedersi i crimini commessi

ormai stanziali e in animo connessi

 

dove la pena resta sempre allerta

facendo, del rimorso, eterno strazio

e dell’indulta tregua giammai sazio.

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[1] “Nessun odio”


Fonteflickr.com
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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.