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Chi le scende, chi le sale

Il mondo è fatto a scale, chi le scende e chi le sale: e chi, quando le vede, non sa che fare.

Odio le scale, quelle che ti basta vedere o intuire per capire quanto ti faranno male. Con le scale che si vedono, non puoi fare molto. Devi sperare che ci sia un altrove con una rampa. Se non c’è, io mi agito e immagino già la schiena degli altruisti col sorriso che si stanca.

In inglese, se alla parola ‘Scale’ ci aggiungi una s, ‘Scales’, le scale diventano una bilancia. E un po’ per me è così: la bilancia indica certamente ciò che è giusto, e a me dice, con una precisione implacabile, che, ad ogni incontro con lei, potrò solo sentirmi in colpa o fuori posto.

A volte, riesco a prevedere in anticipo la loro presenza, così le Scale-bilancia diventano l’unità di misura delle scuse che preferisco inventarmi per non esserci e non pesare troppo. L’importanza data al peso, in fondo ci accomuna.

Per quanto riguarda i gradini invisibili, ormai al primo sguardo o parola non detta, me ne accorgo. Ma ogni parte di me non ha sempre la prontezza di reagire, perché, quando arriva quel momento, in realtà, io sto ancora pensando che vorrei non ci fosse proprio niente da spiegare.

Ed ecco che s’impossessa di me lo Spirito delle scale, “L’esprit de l’escalier”, quello italiano, francese, russo, quello che vive in tutto il mondo. E, intanto, ho perso l’attimo, lo Spirito me l’ha impedito: è troppo tardi per la risposta perfetta, troppo tardi per spiegare e per qualsiasi battuta geniale. Dico qualcosa o è più facile che scriva. Ma le valigie di convinzioni sbagliate preparate con cura mi hanno già superato.

Spesso è andata male. Ma le valigie mi hanno sempre dato quest’idea. E allora lo rifaccio: presto, forse questo pomeriggio, a valigie vuote, partirò per un viaggio.


Fontehttps://www.ultimavoce.it/wp-content/uploads/2024/11/disabilita.jpg
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Scrivo per bisogno e passione. Ho autopubblicato il mio primo libro “Una vita pari”. Amo le parole e non voglio perderne nessuna sfumatura di significato. Per questo, sin da piccola, le lingue straniere mi hanno sempre affascinata e hanno guidato le mie scelte negli studi. L'inglese, il russo, lo spagnolo, il francese (e un po’ di tedesco) sono le lingue che conosco finora ma non mi pongo limiti. Leggendo faccio il giro del mondo e, appena possibile, viaggio per davvero. Per me, solo se continui a stupirti, non finirai mai di scoprirti!

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