Checco Zalone docet…

Il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha reso pubblici pochi giorni fa i dati sul reddito dei cittadini di tutti i Comuni italiani.

La Puglia con i suoi 257 comuni ha un reddito medio per abitante di 19.936 euro (1661 al mese); su 3.874.000 abitanti  i contribuenti sono il 68,88 %.

Pur essendo consapevole delle probabili incongruenze nella rilevazione dei dati, ho voluto esaminare quelli relativi ai capoluoghi della provincia Barletta-Andria-Trani, anche perché nelle rilevazioni precedenti risultavo uno dei più ricchi della mia città, pur essendo soltanto un ex docente e dirigente scolastico.

Diamo un’occhiata, confrontando con il Comune risultato più ricco, Lecce:

città classifica N° ab % contr. redd. medio reddito complessivo
Barletta 105°posto 92.067 65,3% 18.527 1,11 miliardi
Trani 44° posto 54.686 64,8 20.379 723 milioni
Andria 161° posto 96.520 64,09 17.429 1,08 miliardi
Lecce 1° posto 94.387 70,46 26.182 1,74 miliardi

Prendendo a campione Barletta, osservo che su circa 92mila abitanti, se ignoriamo i cittadini con meno di 19 anni di età (17.126 unità), restano comunque ben 15mila persone che sono ignote al Fisco e che dobbiamo presumere siano nullatenenti.

Nel frattempo leggendo il giornale stamattina apprendo che il neo Presidente della Regione Puglia si accinge ad aggiungere una nuova addizionale Irpef. A chi? Ovviamente ai dipendenti pubblici e a tutti quelli che ricevono una busta paga trasparente.

Attualmente i tassati di Barletta (faccio questo esempio perché è quello che conosco), pagano una consistente addizionale regionale e due addizionali comunali. Ora il nuovo Presidente per risanare i debiti della Sanità pugliese (ve lo ricordate l’ospedale alla Fiera voluto dal Presidente Emiliano?) ci chiede un altro sacrificio (ve lo ricordate che il ministro Speranza durante il Covid annunciò che i debiti della Sanità pugliese erano stati risanati?).

Va bene lo stesso, pagheremo quest’altra addizionale (del resto sarebbe impossibile il contrario): ci saremo guadagnati così almeno il diritto di porre qualche domanda a cui magari i politici e gli amministratori, soprattutto se si considerano di centro-sinistra, risponderanno?

Prima domanda: come si spiega il fatto che in Comuni con un reddito mensile di quel livello le case hanno prezzi al mq altissimi e non c’è alcuna crisi di mercato, anzi c’è la fila degli acquirenti?

Seconda domanda: a quanto ammontano i tributi non riscossi (Ici sulle seconde case, tassa sui rifiuti) che sono nella pancia di questi Comuni?

Terza domanda: come si spiega l’assenza di proteste da parte dei cittadini in difficoltà economica? Dobbiamo pensare che non c’è un vero disagio economico o che esiste una rete di controllo del dissenso? E su questo cosa dicono i partiti che dovrebbero difendere gli interessi degli ultimi?

Quarta domanda: se le cose stanno così, che bisogno avrebbe la Destra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega) di contrastare la Sinistra se la sinistra ha fatto un così eccellente lavoro?

Non c’è alcun dubbio: l’ideologo politico più rappresentativo della Puglia era, è e rimane Checco Zalone!


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Sono nato a Barletta nel 1956; ho insegnato Lettere per 23 anni e sono stato dirigente scolastico dal 2007 al 2023. Mi sono dedicato allo studio di vari aspetti della storia locale e sono membro della Società di storia patria per la Puglia; ho censito, trascritto e tradotto le epigrafi di Barletta. Per i tipi della Rotas ho pubblicato il romanzo-saggio “Ricognizioni al giro di boa”. Da molti anni mi interesso di religioni (specialmente il Buddhismo Mahayana) e di dialogo interreligioso. Ho avuto la fortuna di avere tre figli e ora di essere anche nonno! Da settembre 2023 sono in pensione: si dice tecnicamente "in quiescenza" ma è un po' difficile fermarsi. Gioco a tennis, mi piace molto viaggiare e credo molto nel lifelong learning. Sono stato cooptato in Odysseo da Paolo Farina :) e gli sono grato per avermi offerto uno spazio per parlare di scuola (e non solo) fuori dall’ambito formale/ istituzionale.

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