Dove la migliore musica elettronica incontra l’identità tipica del territorio pugliese

Gipsyland nasce nel 2010 come ispirazione della cultura gitana, diventando un appuntamento imperdibile per chi vuole godere appieno della bella atmosfera tipica delle estati pugliesi. Giunto alla sua dodicesima edizione, il festival Gipsyland solcherà le mura dell’antica Masseria Montereale, che si affaccia sulla splendida Valle d’Itria, attirando l’attenzione di bambini, famiglie ed appassionati attraverso mercatini vintage e d’artigianato, massaggi relax e presenza di truccatrici, cartomanti, giocolieri e street food.

I prossimi 5 e 6 agosto, infatti, Gipsyland offrirà cinque diversi stage: l’AIA, in cui si esibiranno grandi dj della musica house; PANORAMIX, dove i tendoni da circo faranno da scenografia alla musica elettronica; ULIVETO, per il genere urban e gli artisti locali; il TEATRO BISTROT, per cenare ed assistere a performances live; infine il PINETA, un palco che riflette la cultura queer delle icone per i diritti civili.

A tal proposito, lo spirito che anima Gipsyland, da quest’anno, è trasformarsi in un luogo lgbtqia+ friendly, una giostra ecosostenibile per minimizzare l’impatto sull’ambiente, allo scopo di prevenire le criticità con un approccio gentile e partecipativo, ponendo in primo piano i fattori dell’energia, della mobilità, dell’accessibilità, della corretta gestione dei rifiuti e della comunicazione.

Il promo video, diretto da Luciano Toriello, con la presenza di Andrea Fiorito, Ivan Bonatesta, Pino Maiorano e la partecipazione straordinaria di Paolo Sassanelli, racconta il sapore diverso unico ed esponenziale della nostra Puglia, una terra baciata dal sole, dal mare, dai colori e dalle forme naturali della sua gente.

https://www.facebook.com/gipsyland.official/videos/1560835314311871


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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