L’isola che c’è organizza il convegno: “L’intervento precoce in una città che cura”.

A 40 anni dalla legge Basaglia

“L’intervento precoce in una città che cura. 40 anni dopo la legge Basaglia”, questo è iltema che stimolerà le riflessioni nell’incontro programmato in occasione della giornata della salute mentale il 10 ottobre alle 19.30 all’oratorio salesiano di Andria.

“L’isola che c’è”, centro dipartimentale Asl Bt per la cura dei giovani all’esordio psicotico o ad alto rischio, ha voluto rilanciare l’attualità dei principi fondanti della legge 180, conosciuta anche come legge Basaglia, rispondere a nuove domande, ai nuovi bisogni che pongono i giovani della società attuale.

Non sarà un palco di esibizione ma di condivisione, perché non si tratterà di una passerella di esperti che forniscono soluzioni a problemi, ma di una reale occasione di confronto ed interazione, con lo scopo di realizzare percorsi che mettano in rete tutte le risorse presenti nel territorio.

“La legge Basaglia – scrivono gli organizzatori – ha un senso oggi solo se riusciamo ad essere una città che costruisce percorsi di cura a sostegno delle persone più fragili e vulnerabili. Per loro non servono solo ambulatori di psichiatria e farmaci. Oltre a questo dobbiamo integrare tutti i nostri sforzi per dare loro la possibilità di riprendere in mano la loro vita ed esserne i migliori protagonisti”.

I lavori e le testimonianze che si alterneranno sul palco saranno coordinati da psicologi e psicoterapeuti che fanno parte dell’equipe dell’ “Isole che c’è”, un centro sorto in forma sperimentale nel 2014 per l’utenza del Csm (Centro salute mentale) di Andria e da quest’anno, invece, diventato un servizio per tutta l’utenza del dipartimento di salute mentale Asl bt. Una crescita resa possibile grazie alle figure apicali dell’azienda sanitaria della sesta provincia, che hanno promosso e continuano a sostenere le attività del centro.
Una attività che si interfaccia molto spesso con la diocesi di Andria, le scuole del territorio, i genitori e le forze dell’ordine.

Ed un esempio di queste preziose collaborazioni andrà in scena sul palco dell’oratorio salesiano, dove si esibiranno i giovani musicisti della diocesi, dove sarà proiettato un video sulle esperienze del centro, dove sarà presentato un fumetto realizzato dagli ospiti del Rems (Residenza esecuzione misure di sicurezza) e dove si potranno ascoltare tante testimonianze tra cui anche quelle del dottor Domenico Diacono e sua moglie Angela Albanese, fondatori dell’associazione “Anto Paninabella”.

La cittadinanza è invitata.


Fontehttps://flic.kr/p/79vdg2
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Redazione
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