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Giovani donne, le regine indiscusse dei film italiani presentati alla 73esima edizione del Festival di Venezia.

Il Festival di Venezia di quest’anno vede una prevalenza di storie al femminile.

Sono le donne giovani, le regine indiscusse dei film italiani presentati alla 73esima edizione del Festival di Venezia.

A partire da “Indivisibili” di De Angelis, il film che racconta la storia di due gemelle siamesi, diventate cantanti, sfruttate dai genitori. I conflitti interiori delle ragazze sono raddoppiati dalla convivenza forzata l’una con l’altra. Un film fuori concorso che ha trovato un ottimo riscontro da parte del pubblico e della critica.

Tutte donne giovani sono le protagoniste di “Questi giorni” di Giuseppe Piccioni, il film che racconta una fuga dal tempo, la follia di un viaggio di quattro ragazze, ventenni, amiche da una vita, legate da abitudini e conoscenze più che da una profondità di legami, che scappano per pochi giorni dall’età adulta, concedendosi attimi di ilarità e gioco, dello stare insieme spensierato come solo a vent’anni si può fare. Quegli attimi eterni, immortalati da un viaggio, che precedono la vita adulta. Quegli attimi pieni di speranze che non si sa se verranno a meno disilluse. Un film tutto al femminile che è stato sul grande schermo in prima nazionale l’8 settembre in concorso in “Sala Grande”.

“Piuma” è il secondo film in concorso e racconta la storia di Cate e Ferro, due ragazzi diciottenni che decidono di affrontare una gravidanza con la leggerezza di una “piuma” e che affrontano mille difficoltà, tra i rapporti familiari burrascosi, e l’esame di maturità e il viaggio in Marocco. Un ritratto della freschezza dei 18 anni. Il passaggio affrettato dall’adolescenza all’età adulta in 9 mesi, perché “un figlio non aspetta ed in 9 mesi devi essere pronto”. Il film ha debuttato il 5 settembre in concorso in “Sala Grande”.

Vedremo nei prossimi giorni il riscontro della critica e le reazioni del pubblico.

Speriamo che ci sia sempre più il desiderio di raccontare delle donne, di tutte le età, non solo delle giovanissime, e speriamo che le nostre “muse made in Italy” portino fortuna al cinema italiano.


Fontewikipedia.org
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Cecilia Zingaro
Laureata all’Accademia Nazionale d’arte drammatica “S. D’Amico”, si forma come attrice al Susan Batson Studio di New York. Lavora da anni nel settore teatrale e cinematografico a livello nazionale ed internazionale. Dopo essere fuggita per anni da Andria e dalla Puglia per formarsi e realizzare il proprio sogno di attrice, si ritrova spesso a tornare in terra natìa perché la Puglia, ormai terra in continuo fermento culturale, è diventata negli ultimi un importante polo di attrazione per le produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali e trampolino di lancio per giovani realtà teatrali. Cecilia sarà il nostro sguardo andriese “sotto i riflettori e dietro i sipari”.