Fermi tutti, anzi no…

L’ultima giornata di serie A in pillole

I pareggi a sorpresa di Juventus, Inter e Napoli aprono nuovi scenari.

A sorridere in questa nona giornata sono Atalanta, Roma e Lazio che vincono, convincono e accorciano sulle prime della classe.

 

La squadra di Sarri, senza Cristiano Ronaldo e con De Ligt sempre più oggetto misterioso, non va oltre l’uno a uno contro il Lecce.

I bianconeri passano in vantaggio ad inizio ripresa con il goal dal dischetto di Dybala, ma appena sei minuti più tardi arriva la replica di Mancosu, sempre su rigore.

I bianconeri dimostrano ancora una volta la mancanza di cinismo, marchio di fabbrica durante la precedente gestione di Allegri.

 

L‘ Inter non approfitta del passo falso degli uomini di Sarri e manca il sorpasso in classifica.

Finisce 2-2 contro il Parma: Candreva apre le marcature con un destro deviato da un difensore avversario che mette fuori causa Sepe e regala il vantaggio ai nerazzurri; il Parma non si scompone, trovando subito il pareggio con l’ex di turno Karamoh e addirittura il vantaggio con Gervinho.

Il definitivo pareggio arriva nella ripresa con la rete di Lukaku.

 

Altra gara, altro pareggio.

Al Paolo Mazza di Ferrara, il Napoli viene bloccato dalla Spal.

Al vantaggio azzurro ad opera di Milik risponde Kurtic.

Nella ripresa i partenopei cercano la vittoria in tutti i modi colpendo anche un palo con Fabian Ruiz, ma devono accontentarsi di un solo punto.

 

Fragile in Champions, l’Atalanta di Gasperini si mostra schiacciasassi in campionato.

Il primo goal in trasferta dell’ Udinese firmato dal bomber bianconero Stefano Okaka, ha il potere di ridestare l’Atalanta reduce dalla manita di Manchester in Champions e capace di rimontare fino al 7-1 con la tripletta di Muriel, la doppietta di Ilicic e i goal di Pasalic e Traorè.

I nerazzurri consolidando il terzo posto e si portano a -3 dalla vetta.

Parlare di scudetto forse è troppo, ma non prenderla sul serio sarebbe un grave errore per tutti.

 

Dopo quattro pareggi tra campionato ed Europa League, la Roma ritrova la vittoria battendo il Milan per 2-1.

I giallorossi decimati dagli infortuni, si affidano all’eroe mascherato, Edin Dzeko e a Nicolò Zaniolo che, al netto di critiche  ridicole di ex allenatori, continua a stupire.

Sono loro a mandare all’Inferno il diavolo, che colleziona la quinta sconfitta in nove giornate.

 

La prima partita di Thiago Motta, come nuovo allenatore del Genoa, non poteva iniziare in un modo migliore: vittoria netta in casa contro il Brescia.

Dopo un primo tempo in sofferenza e sotto di un goal, l’allenatore rossoblù riesce a ribaltare la partita grazie alle sostituzioni: Kouamé, Pandev e Agudelo segnano i tre gol decisivi per i tre punti. Non era mai successo in Serie A che segnassero tutti i subentrati.

Al Brescia non basta il primo goal di Tonali in serie A per evitare la sconfitta.

 

Il Cagliari centra l’ottavo risultato utile consecutivo imponendo l’1-1 casalingo al Torino con le reti di Nandez e Zaza.

Granata sempre più in crisi e alla ricerca di un successo che manca da oltre un mese: ad essere scomparso è anche e soprattutto il gioco, con Mazzari che continua a cambiare modulo e giocatori senza trovare una soluzione alle difficoltà.

Il calendario non aiuta: all’orizzonte la trasferta con la Lazio e il derby con la Juventus.

 

La Lazio passa a Firenze tra le polemiche.

I biancocelesti dopo il vantaggio di Correa, subiscono la rete del pari di Chiesa e soffrono a lungo il pressing Viola.

Meno emozioni nella ripresa, sino all’ 89’, quando il solito Ciro Immobile sigla di testa il 2-1. Nel recupero gli uomini di Inzaghi falliscono un rigore con Caicedo.

 

La crisi della Samp continua e l’inversione di rotta auspicata con l’arrivo di Ranieri e dal pari casalingo contro la Roma si arresta subito a Bologna, dove i doriani perdono 2-1 sotto i colpi di Palacio e Bani.

Il gran goal di Gabbiadini vale solo l’illusione del pareggio.

 

Nell’anticipo del venerdì il Sassuolo batte in trasferta l’Hellas Verona.

I neroverdi ritrovano la vittoria dopo tre sconfitte consecutive grazie al gol di Djuricic al 50esimo, alla seconda rete consecutiva.

Con questi tre punti gli uomini di De Zerbi agganciano in classifica gli scaligeri.

 


Articolo precedenteIntra peritura vivimus. Atto secondo/Scena ultima
Articolo successivoIo, Michela, Antigone…
Giuseppe Zinni
Amante della letteratura e della storia, frequento la facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di Bari. Da dove nasce il mio amore per la scrittura? La risposta risiede tra le pagine dei libri che ho letto, ma anche tra quei versi che hanno inciso il mio cuore. Soprattutto, sta tra le mille bozze, appunti, brutte copie e sogni di carta ancora nel cassetto. Cosa mi riserverà il futuro ancora non lo so, ma coltivo i miei sogni con la consapevolezza che le parole, più di qualsiasi altra cosa, possano fare la differenza!

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.