Il sito www.disabilityblog.it è nato per fornire informazioni sulla disabilità nel sociale, garantendo alle famiglie in difficoltà una spazio online propedeutico all’ottimizzazione degli spazi nella vita reale. Ne abbiamo parlato con il dott. Antonio Di Gregorio e l’avv. Valeria Liso.

“Cambia la tua vita con un click” non è solo il titolo di un film con Adam Sandler ma anche l’opportunità che disabilityblog.it offre ai diversamente abili. Il blog, promosso, fra gli altri, dal Dott. Antonio Di Gregorio e dall’avv. Valeria Liso, garantisce alle famiglie in difficoltà una spazio online propedeutico all’ottimizzazione degli spazi nella vita reale, una Rete che si intreccia alle dinamiche di integrazione sociale.

Il sito www.disabilityblog.it è pensato per fornire informazioni sulla disabilità nel sociale. Di quanta sensibilizzazione necessita, a tuo avviso, oggigiorno, un disagio sul quale sono in molti a non soffermarsi?
Valeria: Il sito www.disabilityblog.it ha come finalità quella di dare ai diversamente abili informazioni sui loro diritti (vedi le sezioni: Legge 104, Barriere architettoniche, Scuola, Normativa), sulle associazioni che si occupano della loro specifica problematica (a breve verranno inserite queste ultime nel sito), sulle loro problematiche di salute e sui servizi erogati dal Comune, per cui spetta al singolo cittadino mostrarsi o meno sensibile alle tematiche affrontate nel sito, anche se sono fermamente convinta che se una persona informata possa agire anche sul fronte della sensibilizzazione.    

Al di là della spiegazione tecnica che Lei, avvocato, sul blog, offre della Legge 104, quali rassicurazioni giuridiche vengono garantite ai portatori di handicap e alla loro integrazione sociale?

Valeria: Non esistono rassicurazioni ma diritti che un diversamente abile deve far valere anche davanti ad un Giudice.

Cosa si intende per BLSD?

Antonio: Per B.L.S.D. si intende Basic Life Support – early defibrillation, una pratica di primo soccorso o salva vita che tutti dovremmo conoscere in caso di necessità. Si tratta di  un insieme di manovre eseguite con puntualità e precisione in circostanze particolari ( incidenti stradali, annegamento, cadute accidentali, ecc..)

E’ così utopistico pensare ad una Città, Andria, nel 2018, completamente priva di barriere architettoniche?

Valeria: Niente affatto. Ci sono molti casi in cui i Giudici hanno condannato il Comune a rimuovere le barriere architettoniche. Il vero problema è la poca conoscenza di leggi a tutela della mobilità dei diversamente abili, per cui, a volte, si fatica a tutelare la propria dignità. 

 Quanta importanza assume la Rete nella divulgazione di notizie che migliorino la vita di pazienti e caregivers?

Valeria: La rete è di fondamentale importanza soprattutto nella divulgazione delle notizie che possano migliorare la vita dei pazienti e dei caregivers. Su questo punto, a mio giudizio, un ottimo lavoro, mirato alla promulgazione di una legge che disciplini la figura dei caregivers, lo stanno facendo, a livello nazionale, le associazioni dei familiari dei malati gravi.

 Progetti futuri?

Antonio: E’ ancora presto per parlare di progetti futuri, ma l’obiettivo principale rimane quello di Dare imput generali con il risultato di Far Rete con tutte le associazioni del nostro territorio, privati, pubblica amministrazione per poter informare i diversamente abili, i loro famigliari e non solo su tutte le attività che vengono svolte, con Finalità ultima quella dell’integrazione SOCIALE . Potrei chiudere con un motto ” siamo tutti uguali nessuno escluso”. Vorrei ringraziare l’associazione “IL PONTE” in collaborazione con il CSV San Nicola di Bari progetto no profit. ringrazio l’assessorato ai servizi sociali per averci inserito nel programma “Non Basta un Giorno” e l’assessore alla cultura Luigi del Giudice per l’interessamento al progetto.

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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.