
Ogni lunedì
Il lunedì è sempre un day after della giornata calcistica appena trascorsa, la propaggine domenicale condita, come buona tradizione italiana, da polemiche sterili e discussioni inutili, tutto, si fa per dire, per amore di una palla che rotola sul campo.
“Viva El Futbol” non è solo l’esclamazione di chi ama questo sport, ma anche il titolo di un programma che Lele Adani, Nicola Ventola e Antonio Cassano conducono online fra gag, risate e tanta competenza.
Viva El Tour, stavolta, faceva tappa a Bari, in un Teatro Team gremito che riaccoglieva, dopo sedici anni, il figliol prodigo di Bari Vecchia. C’erano tutti gli ingredienti per una serata esplosiva, e così è stato.
Ad accompagnarmi in questa ennesima Grande Avventura c’erano Alba e Sabino, noi tre, forse, meno coinvolti degli ultras biancorossi presenti in sala, ma desiderosi di consegnare le copie del mio libro. Ad abbracciarmi è proprio il Pibe de Bari, umile nella sua dolcezza di fuoriclasse, più timido di come appare nelle cassanate televisive, mi promette che leggerà ciò che ho scritto, intanto ci scattiamo foto e scambiamo complimenti, mentre Ventola ha fretta di microfonarsi dall’alto della sua mole da vero centravanti.
Inizia lo show.
Un talk a tutti gli effetti, Cassano dispone di una licenza dialettica senza precedenti e spiega il suo addio ad una città profondamente cambiata da quando ha mosso i primi passi, fra successi e cadute, falsi amici e giocatori sopravvalutati.
L’interazione col pubblico è esilarante, “se sarebbe“, “alla quale“, “il miglior giocatore CHE ho giocato”, tutte espressioni di un italiano biascicato messo in note dalle parodistiche canzoni di Renato Ciardo, figlio d’arte di una comicità che non esiste più, soprattutto in un Paese nel quale il calcio viene preso troppo sul serio.
Le immagini scorrono di pari passo ai ricordi, gol e gesta di chi ci ha lasciato troppo presto: Franco Mancini (portiere umiliato e rincorso per tutto lo stadio da Cassano), Ingesson (simile a McTominay), Masinga (più bravo in partita che in allenamento)!
Viva El Futbol, viva l’inclusione di un agonismo che associa e non divide, con la speranza che la Bar’ torni immediatamente ad occupare il posto che merita nel panorama calcistico italiano…























