Le scuse del sindaco di Biella:

«Su Liliana Segre sono stato un cretino»

Della serie: per non dimenticare…

– pallino umano –

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Come quella del grande e indimenticato Massimo Troisi... O, se volete, come quella di un bambino che non vuol mangiare la verdura. Oppure come quella del babbo che vuol far divertire i figlioletti. Magari come quella del paziente dal dentista... Prendete tutte queste situazioni, aggiungetene molte altre, diciamo tante quante l'attualità sa offrirne, assoldate una brigata di abili e cinici osservatori, mescolate ben bene gli ingredienti, concentrate il tutto in una sola battuta e guarnite con abbondante ironia: ecco pronta "La smorfia", da servire ogni giorno sulle pagine di "Odysseo". Da assaporare subito, appena sfornata.

4 COMMENTI

  1. Sì, va bene tutto, ma la Segre è molto strumentalizzata, si ritiri lei stessa da questa vicenda imbarazzante, altrimenti significa che in fondo, le piace trovarsi al centro della scena.
    Intanto i neofascisti di sinistra continuano ad usarla come panzer sfonda destre. Che vergogna, che pochezza, che miseria.

  2. Smorfia perfetta; il problema però è che la mamma dei cretini è sempre incinta.
    Domanda al sig. Nunzio, da dove e da cosa si dovrebbe ritirare la sig.ra Segre??
    Perché un concetto morale, quale antisemitismo e antirazzismo, proposto da una donna di 89 anni che ha marchiato sulla sua pelle un numero come simbolo di un pezzo di uno spaventoso ingranaggio politico, scampata ad un campo di concentramento nazista è visto dai nani della politica e dai cretini di turno come sovversivo? O pensa anche lei che i viaggi verso i campi di concentramento di Auschwitz erano una passeggiata di salute? Cosi tanto per prendere una “boccata d’aria” diversa!!??
    Gentile sig. Nunzio non crede anche lei che ci sia bisogno di una nuova rivoluzione culturale per evitare il buio della ragione?? Non pensa anche lei che avremmo bisogno della levatura morale di tante “Liliana Segre” e di fare a meno dei tanti “cretini” le cui parole precedono di molto la velocità delle connessioni simpatiche causando lo spegnimento della coscienza?
    Bisogna alzarsi in piedi davanti a quel pezzo di storia che è Liliana Segre , la quale ci sta dimostrando semplicente cosa significa essere umani. Ci provi anche lei, ne trarrà giovamento.

  3. La Segre merita tutto il rispetto e la vicinanza di questo mondo, così come tutti coloro che sono passati dagli olocausti causati dalla cattiveria umana (ricordiamocelo e ricordiamoci della carne divorata e malformata dalle radiazioni emanate dalle bombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki sganciate come inferno sulla terra dalle forze armate U.S.A… Altro che numerino stampato sulla pelle! Ma non facciamo l’errore madornale di classificare gli olocausti).
    Sta di fatto che la Segre è strumentalizzata, oggi, come “arma antifascista” contro un fascismo che non esiste se non nella mente del neofascismo di sinistra, che tutto vuol far tacere quando l’aria brucia a suo svantaggio.
    La rivoluzione culturale dice? Su quali basi?
    Un saluto.

    P.S.: intendevo che deve rifiutare la cittadinanza onoraria.

  4. Gentile Nunzio, liquidare l’orrore praticato dai nazisti come: “Altro che numerino stampato sulla pelle!” si commenta da solo. Commentare quell’infame “marchiatura” praticata dai nazisti sulla pelle dei deportati e su una bambina di 8 anni (tanti ne aveva di anni Liliana Segre quando “stamparono” quel “numerino”, come lei lo chiama, sulla sua pelle contro la sua volontà) significa non avere rispetto di Liliana Segre e delle persone che hanno subito quel tipo di violenza.
    Mettiamola cosi, ogni orrore è da condannare e sarebbe sufficiente partire da queste basi per fare una sana rivoluzione culturale contro il buio della ragione e contro tutti i vari negazionismi.
    Ci vuole ovviamente tanta volontà, la fatica dello studio, e liberare la mente da bias cognitivi, anche perché pensieri sterili non potranno mai produrre parole fertili.

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