Reso pubblico l’elenco del corpo di ballo che si esibera la prossima Notte della Taranta, a Melpignano (Lecce)

Agosto, si avvicina La Notte della Taranta, un classico dell’estate pugliese, un evento atteso da decina di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, e intanto i preparativi a Melpignano, in provincia di Lecce, fervono.

È di ieri la notizia che il corpo di ballo per La Notte della Taranta è ormai al completo di tutti i suoi effettivi e sta provando le evoluzioni che eseguiranno sul palco la notte del Concertone.

Si tratta in tutto di 19 ballerini: nove di formazione accademica e dieci popolari che, insieme, danzeranno sulle note l’Orchestra popolare.

La scenografia sarà curata dal coreografo Luciano Cannito che ha annunciato quadri suggeriti dai suoni e dai ritmi della tradizione etnomusicale salentina. Lo stesso Cannito ha dichiarato: «La mia è una danza di passione, di persone che si amano, si travolgono: corpi che raccontano emozioni e storie. E quelle che racconteremo durante il Concertone sono principalmente storie di donne».

Ma ecco l’elenco dei componenti del corpo di ballo: i ballerini accademici saranno Silvia Ciardo, Anna Donadei, Stefania Nuzzo, Giovanna Pagone, Francesca Sibilio, Renato Andretta, Francesco Bax, Marco Martano e Francesco Moro; i danzatori popolari saranno Laura Boccadamo, Emanuela Capone, Sara Colonna, Laura De Ronzo, Cristina Frassanito, Lucia Scarabino, Serena Pellegrino, Pietro Balsamo, Andrea Caracuta, Stefano Campagna.


Fontehttps://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/4e/Notte_della_Taranta.png
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La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...