
S’appressa ‘sto Natale, ahimè, bendato…
con le serrande, in toto, chiuse a lutto
non piove ed il deserto resta asciutto
ma c’è chi vuol che piovi sul bagnato…
Presepi scarni, striminziti pini;
le mense parche e poche le abbuffate.
‘Stavolta si fa a meno di frittate
e delle usanze grasse, e di festini…
Di cozze, di bivalvi e capitoni,
più nessun bene ne farà la vece
neppure le zucchine, alla scapece
se poi si fanno “rossi gl’arancioni”.
Di questa pandemia, la saggezza,
accenderà un Natale di salvezza.


























