Sempre dolce rimane la vita
Se ti metti alle spalle i trambusti
Se riduci affinare quei gusti
Che ti rendono grama la gita.

Un trasporto che segna l’istante;
Un momento vissuto negl’anni
Che misura la gioia e gli affanni
E la fine, che resta esitante.

Ma se pensi che questo è un regalo
E contento lo tieni a riguardo
Basterebbe soltanto uno sguardo
Per non mettere appeso ad un palo

Le bellezze che l’occhio t’incanta
In un quadro di pura fattura
Di una Terra dipinta a Natura
Che il poeta coi versi ti canta.

Margherita di Savoia 01/08/25


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.