Primeggiare in Puglia con l’ambizione di essere in vetta anche alle classifiche nazionali. Con questo spirito l’allenatore dell’APD Fidelis Andria Handball, Riccardo Colasuonno, ci racconta il percorso verso un trionfo che può rilanciare la Pallamano andriese:

Salve, Mister. Quanta soddisfazione regala aver vinto, per la prima volta nella storia di una squadra andriese, il Campionato Regionale Under 15 di Pallamano?

Questa è stata una grande soddisfazione! Quando sei anni fa abbiamo deciso, con la mia famiglia, di dar vita a questo progetto avevamo come obiettivi primari alzare la competitività della pallamano andriese e coltivare il settore giovanile per poter raggiungere grandi traguardi e affrontare grandi esperienze come le finali nazionali giovanili. Quindi essere la prima società andriese a riuscirci ci riempie d’orgoglio.

In un torneo decimato dal Covid, c’è voluta più tattica o più tecnica per battere temibili concorrenti quali Putignano, Conversano e Altamura?

Sicuramente da sei anni affrontiamo avversari che hanno più storia e più tradizione di noi in questo sport, ma anche noi stiamo costruendo un importante movimento ad Andria e questo primo titolo ne è la testimonianza. Nelle categorie giovanili lavoriamo prevalentemente sulla tecnica individuale e poco sulla tattica, perché in età giovanile bisogna arricchire i ragazzi di strumenti e competenze tecniche necessarie affinché poi possano esprimersi al meglio in prima squadra in età più adulta. Con la tecnica riusciamo a sopperire alla differenza fisica che nella maggior parte dei casi ci sfavorisce in termini di centimetri.

Come può crescere il movimento della pallamano nella realtà cittadina?

In realtà il movimento dal 2015, ovvero da quando esiste la nostra società, è cresciuto molto. Questo è dovuto al fatto che esprimiamo un grande lavoro con le scuole elementari, facendo molta promozione e molta pratica di pallamano tra i bambini e anche molta pubblicità sui social network e in città. Nell’ultimo anno e mezzo il lavoro di promozione nelle scuole è un po’ mancato a causa dei disagi provocati dal COVID, ma contiamo di riprendere la nostra macchina operativa al 100% a breve. Se poi arrivano anche risultati sportivi che attestano la bontà del nostro lavoro è chiaro il nostro sport verrà sempre più seguito a livello locale, facendo aumentare il numero degli appassionati.

Con che obiettivo affronterete le fasi finali nazionali, in programma dal 6 all’11 luglio, a Misano Adriatico, in Emilia Romagna?

Sarà un’esperienza che sia i ragazzi che la società si godranno a pieno. Come ho detto ai ragazzi, se terminassimo nelle prime dieci d’Italia significa che avremmo fatto un gran lavoro e di conseguenza un gran torneo!


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