Scelto fra i 10.001 tedofori che accompagneranno la fiamma olimpica verso “Milano Cortina 2026”, Michele Fattibene, ginecologo e medico sportivo, copre il percorso paesaggistico che da Bari risale verso nord fino a Campobasso, per onorare la Puglia, visto che, quest’anno, sarà la prima volta nella storia che la fiaccola abbraccerà tutte le regioni d’Italia. Un evento unico, come ci racconta il dott. Fattibene.

Salve, Dottore. Che emozione le ha regalato essere scelto fra i 10.001 tedofori che accompagneranno la fiamma olimpica verso “Milano Cortina 2026”?

Il sogno di ogni bambino che pratica sport è quello di legare il proprio nome alle        Olimpiadi. Da ragazzo sognavo questo momento con il cuore che scoppiava.

Non ci sono mai arrivato ad una competizione così speciale, figuriamoci ad una Olimpiade.

Godrò ogni istante, ogni secondo, mentre avrò la torcia tra le mani.

Sarà un’emozione incredibile, unica, che resterà per sempre dentro di me.

Anche se solo per 200 metri, accompagnerò la Fiamma Olimpica nel suo meraviglioso viaggio verso Milano Cortina 2026.

Non sentirò il peso del chilo e mezzo della fiaccola, né la probabile fatica fisica, ma trasporterò questo simbolo magico di pura energia, passione, amicizia, fratellanza e sport.

Considerando il percorso paesaggistico che da Bari risalirà verso nord fino a Campobasso, quali valori può trasmettere la tradizione pugliese ad un evento come le Olimpiadi?

La Puglia ha una storia ricca e variegata che copre millenni. Dai Messapi e Peuceti agli antichi Greci e Romani, questa nostra regione è stata un crocevia di culture.

Nel Medioevo arrivarono i Bizantini, i Longobardi, i Normanni, che portarono la Puglia ad un grande periodo di splendore architettonico, con la costruzione di castelli, chiese e cattedrali.

Oggi la regione, con la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, è nota per le sue bellezze naturali, la ricca storia e la cultura vibrante, che la rendono un luogo unico ed affascinante.

Ma la Puglia è una delle 20 regioni italiane che la Fiamma Olimpica attraverserà.

Quest’anno sarà la prima volta nella storia che la fiaccola abbraccerà tutte le regioni d’Italia. Ed è un evento unico.

Per cui le Olimpiadi raccoglieranno tutta la storia, le tradizioni, le bellezze della Italia tutta.

Incarnando un profilo che unisce esperienza sportiva e know-how scientifico, cosa consiglierebbe oggi ad un giovane atleta?

Per me che ho praticato da ragazzo sport agonistici come il Tennis (mio grande amore), il Basket, la Pallavolo, il Tennistavolo, questo è un momento indelebile, irripetibile, unico.

Lo sport non è solo agonismo. E’ salute, impegno, crescita personale, relazione con gli altri, ma soprattutto divertimento.

Tuttavia lo sport non misura solo i traguardi, ma anche le strade percorse.

Ogni allenamento, ogni rinuncia, ogni caduta è un momento di crescita personale.

La fiamma brucia anche per i sogni incompiuti, li onora. Brucia anche per chi ha sofferto e con lo sport ha ottenuto un riscatto anche personale. Penso agli atleti portatori di handicap; le Paralimpiadi sono un fulgido esempio di quanto sia grande lo sport.

Un antico detto recita così: “Non dare mai nulla di scontato. Tutto può cambiare, tutto può iniziare”.

Porterò il fuoco anche per chi continua a provarci, per chi non ha smesso di credere.

Questo giorno comunque mi farà sentire parte delle Olimpiadi.

A chi dedica questo prestigioso momento?

Dedico questa esperienza unica alla mia famiglia, ai miei cari, a mio padre che è stato medico sportivo, alla grande famiglia della Medicina dello Sport che tutela la salute fisica e psichica di chi pratica attività fisica e sport a tutti i livelli.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.