Candidato a 16 Statuette
Con ben 16 candidature agli Oscar 2026, il film “I Peccatori” (titolo originale Sinners) di Ryan Coogler ha stabilito un nuovo record storico nei 98 anni di storia del premio, superando il precedente primato di 14 nomination detenuto da Eva contro Eva, Titanic e La La Land. Le candidature riguardano diverse categorie, comprese quelle più tecniche.
La pellicola è un horror musicale con Michael B. Jordan, nei panni, contemporaneamente, dei fratelli Smoke e Stack che lasciano il Mississippi per farsi largo nella scena criminale di Chicago, sopravvivendo alle trincee della Grande Guerra, attraversando l’Europa per acquistare un edificio da trasformare in un locale notturno di musica e giochi, offrendo alla popolazione nera della loro terra natìa un luogo dove svagarsi, anche grazie alla prodigiosa chitarra del cugino Sammie, di Delta Slim, e di un gruppo di immigrati cinesi.
Quando tre uomini bianchi bussano alla porta per chiedere ospitalità, le conseguenze saranno rovinose.
I Peccatori è un film che mescola horror e folk rock, un accostamento che il regista Coogler ha reso originale coadiuvato dal musicista Ludwig Göransson, un realismo isterico sublimato dalla crescente tensione armonica di note che si dipanano lungo l’action di corpi danzanti, un linguaggio sessuale esplicito che sciorina la carnalità delle sequenze, a mo’ di splatter istintivo.
I Peccatori sono coloro che si ribellano ai padroni, ad un’epoca intrisa di segregazionismo, è la gioia di offendere per non essere dileggiati, per sconfiggere il vero inferno terrestre tra piantagioni di cotone, miseria e persecuzione.
La svolta paranormale affonda le radici nelle credenze che vogliono la musica calamita di demoni, blues e canti irlandesi regalano un’energia scalpitante, la didascalia dopo i titoli di coda nasconde il vero intento dell’opera: meravigliarsi di tanto clamore!
























