
A luglio focalizza la natura
Nell’attivare i raggi penetranti
In un superbo idillio permanente
Col canto persistente di cicale.
Ed ansima la vita tra le zolle;
Il serpe non rifugge coni d’ombra;
L’upupa dentro il cavo dell’ulivo
L’affitto paga con il suo fetore.
Il cielo di cristallo diamandato
Gli strali t’indirizza sulla landa
Bruciando la sterpaglia senza linfa
In una pira che s’espande al vento
E il sole, un po’ sornione, se la ride
Per l’astio che si nutre sulla Terra.
Margherita di Savoia 23/07/2026


























