Perché un un pediatra non è un medico e basta

La dottoressa Edda Vernile è semplicemente, in quel di Andria, una pediatra che va in pensione. Niente di eccezionale nel caos di notizie di cronaca e di politica e economia. Eppure…

Eppure un pediatra non è un medico e basta.

Parlo da mamma a nome credo di tantissime mamme.

La dottoressa, con la fedele collaboratrice sempre al suo fianco, ci ha accompagnati in anni di crescita, ci ha ascoltati nelle malattie, ha vigilato attenta.

Soprattutto, ha gestito ansie a volte eccessive ma sempre giustificate dal ruolo.

Perché poche cose spaventano davvero come la malattia di un figlio.

Con la sua voce pacata e i suoi modi dolci, con lo sguardo acuto e le parole pensate, ha lavorato come tutti dovremmo, medici in primis. Nessuna fretta dinanzi a un bimbo!

Donna del nord, bicicletta e animali, signorilità planata in terra nostra, per fortuna.

I bambini di più generazioni prima la scrutavano e poi l’amavano perché ha parlato loro occhi negli occhi, da paziente a medico. I piccoli comprendono sempre chi davvero merita. I piccoli sono la colonna portante del futuro.

Un ricordo fra tanti: anni fa, non volevo partire per un viaggio perché mio figlio non stava bene. Mi guardò capendo molto di me. Sorridendo seminò due parole: “i miei figli sciavano con la febbre”.

Fu un viaggio di medicine agli angoli di strada e risate insperate, di gratitudine per chi ti insegna che chiudersi è facile, ma si arresta la crescita.

Perché il coraggio della crescita viene anche dalle persone belle che ci scegliamo o che Qualcuno sceglie per noi.

Grazie infinite cara dottoressa, ufficialmente in pensione!

Sono certa troverà come poter aiutare ancora bimbi e animali, i piccoli, i fragili, con dolcezza e discrezione. Per essere appunto, mai per apparire.

Le caramelle zuccherose addolciscono i pensieri, i colori dello studio pediatrico azzerano gli anni, l’amore  puro è una giostra di bella luce colorata!


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Vivo e lavoro in terra di Puglia dove tengo a condurre un’esistenza degna di me. Figlia di mio figlio, mi nutro di emozioni che mi vengono dalle belle persone che amo. Connessa sempre col cielo, il mare, la terra. Leggere e scrivere è nutrire l’anima. Il resto, un dolce divenire nel quale comunicare resta un privilegio che ci salverà. Tutti.

1 COMMENTO

  1. Grazie dottoressa, per noi Edda, per la tua disponibilità, pacatezza, professionalità, dolcezza, senso e modo di fare che solo tu avevi.
    Ho cresciuto due fogli ormai adulti ultra ventenni ma sempre la ricordiamo quando c’è qualche aneddoto che riporta alla loro infanzia.
    Goditi ogni attimo che la meritata pensione ti riserverà.
    Un forte abbraccio ….

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