Andria – L’ASD Andria Athletic Club, neonata associazione sportiva, presentata alla città nella scorsa primavera, è lieta di invitare iscritti, genitori e la cittadinanza all’evento speciale: “Correre, saltare, lanciare. I benefici nascosti dell’atletica leggera”.

L’incontro si propone di esplorare non solo gli aspetti agonistici, ma soprattutto i profondi benefici psicofisici e formativi che l’atletica leggera offre ai giovani atleti in crescita.

Sarà un’occasione unica per confrontarsi con figure di spicco dello sport e della formazione:

  • Francesco Fortunato, Primatista e Campione Mondiale di Marcia, che porterà la sua testimonianza di atleta di élite.
  • Felice Fortunato, Presidente dell’ASD Andria Athletic Club.
  • Annalisa Casamassima, Psicologa dell’età evolutiva, che illustrerà l’impatto positivo dello sport sulla crescita emotiva e cognitiva dei ragazzi.
  • Roberto Crescini, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Mariano-Fermi” di Andria, che ospita l’iniziativa.
  • I Tecnici dell’associazione, che quotidianamente preparano gli atleti, offrendo una panoramica sul lavoro svolto in campo.

L’ASD Andria Athletic Club, attraverso questo evento, intende ribadire il suo impegno nella promozione di uno sport sano e inclusivo, focalizzato sul benessere complessivo dei propri giovani iscritti. L’incontro è particolarmente rivolto ai genitori dei ragazzi tesserati, per offrire loro strumenti e consapevolezza sul ruolo fondamentale dell’atletica nella formazione dei loro figli.

🗓️ Dettagli dell’Evento

  • Titolo: Correre, saltare, lanciare. I benefici nascosti dell’atletica leggera.
  • Data: Mercoledì 26 novembre 2025
  • Ora: 18:30
  • Luogo: Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Mariano-Fermi”, Andria.

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La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...

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