
e perché è importante per le aziende
“È un grosso errore teorizzare prima di avere dei dati: spesso si alterano i fatti per adattarli alla teoria, anziché adattare la teoria ai fatti.” Sapete chi ha detto questa frase? Un uomo al di sopra di ogni sospetto e in tempi non sospetti – già nell’Ottocento. Ci riferiamo a Sir Arthur Conan Doyle, il leggendario scrittore che ha inventato Sherlock Holmes.
Un ragionamento particolarmente valido oggi e non solo in ambiti tradizionali quali quello letterario e investigativo: per le aziende la qualità dei dati è fondamentale, soprattutto adesso che buona parte del flusso documentale passa dall’online, così come diverse operazioni di natura pratica e fisica, basti pensare a quelle della logistica.
Per questo acquisire indirizzi postali affidabili diventa fondamentale, a vari livelli. Oggi vediamo alcune best practice da adottare, per le quali ci siamo ispirati alle soluzioni di un’azienda di eccellenza del made in Italy: Egon, maggiori informazioni al sito egon.com. Una realtà specializzata nella normalizzazione, geocodifica e deduplicazione degli indirizzi, un ambito in cui si rivela essenziale dotarsi di software ad hoc, capaci di fare la differenza per le imprese in termini di data quality. Vediamo perché.
Perché disporre di dati affidabili è fondamentale per le aziende
Viviamo in un contesto di Information Overload, ovvero di abbondanza stratosferica di dati, complici gli sviluppi della cosiddetta Information Technology. Qualsiasi organizzazione, a prescindere dalle dimensioni, si trova a fare i conti con la gestione di quantità importanti di dati, da trattare nel modo adeguato anche perché spesso di natura sensibile e quindi soggetti agli obblighi di privacy.
Secondo Egon, “un dato di qualità è il presupposto per un’informazione corretta, e l’informazione corretta è la base per una gestione aziendale strategica e competitiva.” Ritorniamo dunque all’analisi pratica di Conan Doyle.
Un dato, però, per assolvere pienamente tale funzione deve essere esatto e completo, preciso e aggiornato. Un discorso che, al contempo, non può essere applicato al singolo dato, dal momento che le aziende dispongono archivi spesso imponenti, contenenti migliaia di indirizzi e anagrafiche.
I vantaggi di ottimizzare i database
Ottimizzare i database oggi presenta molteplici vantaggi. Ecco quelli più rilevanti:
- dati in perfetto ordine, fruibili con sicurezza e nel rispetto della privacy;
- standardizzazione delle informazioni, che risultano così meglio condivisibili;
- miglioramento della produttività dell’azienda, che non perde tempo e risorse con dati imprecisi. Pensiamo a quanto avviene in caso di conferimento qualora vi fosse una via, una città, un numero civico errato in un indirizzo. Basta una lettera o un numero per cambiare l’intero andamento procedurale;
- massima affidabilità anche nei contesti di fuori zona, in cui si è soggetti a una minore conoscenza e dimestichezza del territorio.
Tutto ciò si traduce in un risparmio anche considerevole di risorse, di tempo e di denaro, ma anche di stress, con un ritorno reputazionale per l’azienda in ambiti che vanno dal marketing alla logistica, dal servizio clienti alla gestione ordini e molto altro ancora.
Come ottimizzare la data quality in azienda
La normalizzazione degli indirizzi, unita alla geocodifica degli stessi, è la soluzione a oggi più valida per ottimizzare il processo di gestione dei dati in formato digitale. Consente infatti non solo di acquisire indirizzi di qualità, ma di intervenire in chiave migliorativa su database esistenti.
Ciò risulta possibile in quanto a ogni indirizzo vengono attribuite coordinate geografiche, un procedimento tipico della geocodifica, intercorrendo nella validazione massiva di indirizzi.
La normalizzazione degli indirizzi avviene in maniera automatica, tramite software ad hoc ed è semplice e veloce. È dunque a tutti gli effetti uno strumento strategico per le aziende.























