Bare trees and goalpost in misty park at sunrise

Sotto i cipressi, stele sparse.
Camminamenti floreali;
Silenzio attutito nel rispetto sacro;
Per la prece a Dio, ai trapassati.

Si avverte qualche frullo d’ali:
Sono colombe? Anime vaganti?
Il tutto si dissolve in foco fatuo
Che densa già quell’area di tristezza.

Listati a lutto, sono lì, dormienti,
Sotto le croci della loro vita.
Or li accompagnano angeli di marmo
Su pei sentieri scorsi sotto terra
Preservando l’inumate spoglie
Dall’incurante tempo che,
Imperterrito, prosegue l’eterno…

Margherita di Savoia 30/10/25


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.