Si segnala all’attenzione a quanti hanno a cuore il tema della famiglia l’iniziativa formativa promossa dalla Pontificia Università Antonianum – Facoltà di Diritto Canonico: Giornata di studio giuridico-pastorale il 24  febbraio 2026, dal titolo “DISCERNERE E ACCOMPAGNARE NELLA VERITÀ – LA FRAGILITÀ MATRIMONIALE”

Evento gratuito e con il gratuito patrocinato dell’Associazione Canonistica Italiana – Iscrizione obbligatoria 

Una giornata pensata per comprendere, discernere e accompagnare, rivolta in particolare ad avvocati canonisti e operatori pastorali, dedicata a un tema cruciale per la vita della Chiesa: la fragilità matrimoniale. Insomma, una giornata pensata per chi, nella Chiesa, desidera unire competenza e misericordia nel servizio alla famiglia e alle coppie in difficoltà.

Mattina (online e in presenza) – Approfondimenti teologici e canonici

  •      Prof. Kowalczyk: Il matrimonio nella Sacra Scrittura
  •      Prof. Faggioni: Da “Familiaris Consortio” ad “Amoris Laetitia”
  •      Don Emanuele Tupputi: Discernimento giudiziale e accompagnamento pastorale alla luce del m.p. “Mitis Iudex Dominus Iesus” 

 

Pomeriggio (solo in presenza) – Laboratori canonico-pastorali

  •      Laboratorio 1: Accompagnamento e discernimento giuridico-pastorale (don Emanuele Tupputi)
  •      Laboratorio 2: La rivoluzione della pastorale familiare: un metodo nuovo per coppie postmoderne (Centro di Formazione Betania)

Per quanti tra gli operatori pastorali e della giustizia fossero interessati

Possono scrivere a: antdiritto@gmail.com – emmanuel78@libero.it

Nel momento dell’scrizione si prega di specificare non solo la modalità di partecipazione, ma possibilmente anche la propria provenienza e attività ecclesiale che si svolge (religioso, sacerdote, operatore pastorale, avvocato, giudice, ecc.).

Organizzazione: Don Emanuele Tupputi (giudice del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Pugliese; Vicario giudiziale dell’Arcidiocesi di Trani–Barletta–Bisceglie).


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Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…