Il sogno è morto all’alba, d’improvviso,
Senza lasciare alcuna sfumatura:
Nemmeno il quadro rosa c’ha dipinto
Che mi portava lungi dal sentiero…

Ma grazie al cielo sono ancora a casa
Coi piedi sulla terra dei miei avi
Distante dall’America gordiana
Che poi ti ruba pur la fantasia

Per farti ritornare alla partenza
Più senza quei valori moderati,
Trasmessi tra le mura familiari.

Quell’ossessivo sogno americano
Rimane come piaga del dissenso:
Coi muri alzati, contro l’esistenza…

Margherita di Savoia 30/01/2026


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.

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