
Occhi che parlano di silenzi
Di parole bloccate in gola!
Non più farfalle, ma pugni nello stomaco
Come soffio di feroce fiera
Esplode la rabbia a spezzare sinergie mai nate
Notti prive di Morfeo
Popolate da spettri spettinati
Non anelli ma catene
Diamanti di meschinità
Pavimenti appiccicosi di colla patriarcale
Soffitti di cristallo di cristallini pregiudizi
Genomi picconati da ministranti del potere
Cromosomi politicizzati e politici senza cromatura
Giornate ricordo e ipocrisie a contorno
Parole come macigni al collo
Educazione negata
E affettività malata
La violenza è come un iceberg
Si vede la superficie
rimane oscura l’anima profonda
Non c’è più un domani
Domani è già oggi
Per non morire
Per non patire
Per non sparire
Non una di meno!



























