Stamane qualcosa mi sfugge
Dei versi pensati stanotte,
Ma credo che questo mio oblio
S’è perso pur esso per strada.

È bruma che stagna e solleva,
Com’una altalena sospesa,
Le imago dei tanti ricordi
Sfocati o giammai vissuti?

E sfuma, col tempo che vola,
La grazia di questa memoria
Non fa del cammino la storia:
Soltanto spezzoni di vita
Che bastano a dare la spinta
Verso un vano vuoto, d’attese,
Nell’Olimpo dell’Infinito.

Margherita di Savoia 03/12/25


FonteImmagine generata con AI
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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.

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