La città che profuma di storia, mare e tradizioni

Napoli è una città alla quale sono particolarmente legata. Ci vivono amici che non vedo spesso, ma che, ogni volta che ritrovo, mi fanno sentire come se non ci fossimo mai lasciati. Ci definiamo una
“famiglia” ed è proprio questo uno degli aspetti che adoro di questa città: il calore della sua gente, la bellezza delle piccole cose e lagenuinità della sua cucina.

Approfondire la storia di Napoli mi ha permesso di comprenderne meglio le origini e di scoprire come il suo passato abbia contribuito a renderla ciò che è oggi: una città unica, ricca di contrasti e
tradizioni. Una città che non troverete simile a nessun’altra tra quelle già visitate.
Unica e bellissima.

Cosa colpisce di Napoli?
La sua diversità. Napoli non è una città come le altre, si scopre passo dopo passo: è questo il segreto per rimanerne incantati.
Le sue radici affondano nell’VIII secolo a.C., quando i coloni greci iniziarono a insediarsi sulla costa della Campania. I Greciapprodarono dapprima a Pithecusa, sull’isola d’Ischia, in seguito sulla terraferma con la fondazione di Cuma. Nell’area dell’attualeNapoli sorse Partenope, nei pressi dell’isolotto di Megaride, oggi dominato da Castel dell’Ovo.
La leggenda narra che Partenope fosse una delle sirene di Ulisse e che, non essendo riuscita a sedurlo con i suoi canti, decise ditogliersi la vita ed il suo corpo venne ritrovato proprio
sull’isolotto di Megaride.
Nell’area che oggi corrisponde al centro storico, intorno al 470 a.C., nacque “Neapolis”, ovvero la “città nuova”.

Tanti i popoli e le dinastie che hanno dominato Napoli, lasciando un’eredità unica.
Ai greci seguirono i Romani, i Bizantini , i Normanni e gli Svevi. La città iniziò ad assumere maggiore importanza dal punto di vistaculturale e politico, soprattutto durante il regno di Federico II.
Con la dinastia degli Angioini, Napoli divenne la capitale del Regno di Napoli ed iniziò a cambiare volto, grazie alla costruzione diimportanti monumenti quali: Castel Nuovo; la Basilica di San Domenico; il Duomo e così via.
Il Castel Nuovo (Maschio Angioino), costruito da Carlo I d’Angiò trail 1279 e il 1282, colpisce per la sua imponenza. La corte angioina attirò artisti di rilievo, tra cui Giotto, che si impegnò a decorare
gli interni ed alcune opere.
Il castello è sicuramente considerato uno dei simboli storici e architettonici più importanti della città. Tra gli elementi piùscenografici, spicca l’Arco del Trionfo sulla facciata esterna. Esso rappresenta un’importante testimonianza della presenza aragonese a Napoli.

Con la dominazione spagnola, iniziata nel 1503 e protrattasi fino al 1707, la città visse importanti trasformazioni. L’incremento dellapopolazione portò ad un progressivo sovraffollamento, aggravando le condizioni sociali ed alimentando il malcontento tra i cittadini.
Al tempo stesso Napoli si arricchì di numerose opere artistiche.
Via Toledo e i Quartieri spagnoli sono nati proprio durante questo periodo.
Via Toledo è una delle arterie principali della città; attraversarla è d’obbligo se si visita Napoli. Animata a ogni ora del giorno,frequentata sia dai cittadini che dai turisti, è un riferimento per lo
shopping, i bei palazzi storici e la sua metropolitana che è considerata un vero e proprio museo sotterraneo.
Nelle immediate vicinanze, addentrandovi nei Quartieri Spagnoli, potrete scoprire diversi murales, tra i più celebri spiccano quellidedicati a Diego Armando Maradona e a Totò e Peppino. Essi
rappresentano la devozione e l’orgoglio che lega i napoletani alla propria città.
In questi quartieri potrete vivere l’essenza di Napoli: i panni stesi; i banchi di pesce; il mercato della Pignasecca animato da venditori di ogni genere.
Merita una visita anche la Chiesa di San Nicola alla Carità, che colpisce per la sua bellissima facciata e custodisce un presepe moltoparticolare, capace di raccontare la vita di Gesù in quattro scene.
Con il passare dei secoli, Napoli si è arricchita di grandi opere d’arte, teatri e residenze reali. Il Teatro San Carlo ne è un esempio.Inaugurato nel 1737, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità
dall’Unesco: è il teatro più antico al mondo ancora in attività.
Rimarrete sbalorditi per l’eleganza dei suoi interni, impreziositi dal velluto rosso, dalle decorazioni dorate e dal magnifico affresco sul soffitto.
Anche la Reggia di Capodimonte, voluta da Carlo di Borbone nel 1738, venne costruita proprio in quegli anni.
Inizialmente riserva di caccia, fu trasformata successivamente come residenza reale, ospitando i Borbone, i sovrani francesi Gioacchino Murat, poi, in seguito all’Unità d’Italia, i Savoia.
Oggi è sede di un fantastico museo.

Le grandi opere di risanamento della città, successive all’epidemia di colera a fine Ottocento, si ispirarono al progetto della Parigi diHaussman. Vennero effettuati importanti interventi, come lo
sventramento di vecchi edifici e la realizzazione di importanti arterie stradali, tra cui Corso Umberto I e via Giovanni Bovio.
Proprio in questo periodo nacque la Galleria Umberto I, dedicata al re omonimo.
Una fantastica galleria commerciale ricca di decorazioni e dalle coperture in vetro e ferro. Se vorrete concedervi una pausa durante levostre visite, potrete accomodarvi in uno dei suoi bar e assaporare una tipica sfogliatella.

Piazza del Plebiscito si apre nel cuore della città ed è considerata uno dei luoghi simbolo di Napoli. Con una superficie di 25.000 metri quadri, la piazza è spesso teatro di manifestazioni, eventi e
concerti. Ospita diversi edifici storici e fantastici colonnati, impossibile non citare la Basilica di San Francesco di Paola ed il Palazzo Reale, protagonisti indiscussi per la loro bellezza architettonica.
Non potrà mancare una sosta al Gran Caffè Gambrinus, una caffetteria storica del XIX secolo, dove potrete farvi avvolgere da un’atmosfera d’altri tempi.

Spaccanapoli resta un classico per chi visita la città. Famosa perché divide in due il centro antico, fu fondata dai Greci nel V sec. a.C.
Nonostante le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli, ha conservato il suo andamento rettilineo da est a ovest, rimanendo fedele all’impianto urbanistico greco romano.
Se vi recherete sulla terrazza del Belvedere di San Martino, potrete ammirare il perfetto percorso lineare che taglia la città fino almare.

L’itinerario monumentale si snoda da Piazza Gesù nuovo fino al quartiere di Forcella, passando per alcuni luoghi davveroaffascinanti. Tra le tappe da non perdere c’è la Chiesa del Gesù Nuovo, dalla bellissima facciata in piperno bugnato e dagli interniriccamente decorati; il Monastero di Santa Chiara che sorge accanto, caratterizzato dal chiostro maiolicato; la Piazza di San Domenico
Maggiore, dominata dall’omonima chiesa gotica. La Cappella Sansevero sorge nelle immediate vicinanze. Rimarrete affascinati da ciò che custodisce: il Cristo Velato, una delle più grandi opere del patrimonio artistico internazionale.
Con una piccola deviazione potrete raggiungere San Gregorio Armeno, nota come la “via dei presepi”. Ricca di bancarelle e di botteghe artigiane, saprà conquistarvi in ogni periodo dell’anno, non soltanto durante il Natale.
Se vorrete comprendere meglio la storia millenaria della città e scoprire un’altra dimensione di Napoli, potrete partecipare ad un tourdi Napoli Sotterranea. A quaranta metri di profondità, vi attenderà un fantastico viaggio tra cunicoli, cisterne e cavità sotterranee.
Scoprirete un immenso labirinto ricco di sorprese.
Se all’ora del tramonto vorrete godere di scorci incantevoli, la città ne offre diversi.
Tra i luoghi più rinomati troviamo il Parco Virgiliano a Posillipo; il Castel dell’Ovo e il Vomero. A dominare questo fantastico scenario è il Vesuvio, simbolo indiscusso di Napoli.
Da sempre rappresenta per la popolazione un importante riferimento e un elemento distintivo nel panorama della città.
Considerato tra i vulcani più pericolosi al mondo per la sua natura esplosiva, è costantemente monitorato. Si trova in una fase diquiescenza dall’ultima eruzione avvenuta nel 1944.
Se vorrete scoprirlo da vicino, potrete partecipare ad un tour organizzato accompagnati da un vulcanologo, ammirare il cratere ed uno straordinario panorama.
La tradizione gastronomica napoletana vi porterà dai sapori del mare a quelli della terra, in un viaggio tra piatti autentici e ricettetramandate di generazione in generazione.
Tra le specialità da non perdere ci sono: la pizza, riconosciuta come Patrimonio immateriale Unesco, in particolare la margherita e lamarinara; la mozzarella di bufala campana DOP; la frittatina di pasta; la pasta con patate e provola; la frittura di paranza; il cuoppo,ovvero un cono di carta ripieno di fritti misti; i friarielli e la pasta alla genovese.
Non potrete lasciare Napoli senza aver assaggiato il famoso babà, dall’impasto sofficissimo inzuppato nel rum con crema e panna; lasfogliatella, croccante oppure friabile; infine la pastiera
napoletana, dolce tipico del periodo pasquale, dal profumo inconfondibile ai fiori d’arancio.

Napoli non è solo arte, storia e gastronomia. Napoli non è una città come le altre.
È accogliente, ti parla attraverso i suoi colori, i suoi vicoli, la sua gente.
Qui basta un attimo per diventare “frateme”, che non significa semplicemente “mio fratello”, ma è un’espressione napoletanautilizzata per accorciare le distanze, per farti sentire a casa e parte di una grande famiglia.


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