MENTRE TUTTO CROLLA, ALCUNE MAESTRE PROGETTANO UN AVVENIRE MAGICO PER I BAMBINI

Si tengono per mano, come petali di una calendula. Mentre il fresco profumo della terra ascende lievemente al cielo e l’aria pregna di ossigeno visita consapevolmente i loro polmoni. Occhieggia, intanto, con le sue liquide perle diafane, la rugiada sulle basse erbe spontanee. Un lombrico sbuca dal terreno e si acquatta curioso dietro una grossa pietra. Scrutano, le scarmigliate foglioline di un rude olmo, i volti sereni di quel nugolo di bambine e bambini di scuola elementare disposti in cerchio, mano nella mano su un’aiuola, inondata dalla musica degli zampilli di acqua scrosciante di una vicina fontana ornamentale.

Al centro della corolla, come un pistillo scosso dal vento, una bionda fatina, osservata dai poderosi contrafforti calcarei del Castello di Barletta, sorride gioiosamente. I suoi azzurri occhi, riflettenti i raggi del sole, scaldano l’anima e il corpo dei frugolini, che pendono dalle labbra e dai gesti.

Tra i teneri virgulti, tenuta amorevolmente per mano, una “nonnina”, chioma fluente, pelle chiara, sguardo trasparente. Sono tutti pronti per la rappresentazione, in attesa che un immaginario sipario si alzi. L’emozione si palpa, i cuoricini battono, persino la giovane vegliarda lievemente fibrilla.

Un colpo di tamburo echeggia, facendo starnazzare gazze ladre appollaiate sui rami. Irrefrenabile e carismatica, Maria Rosaria Di Benedetto, maestra di scuola primaria che da molti anni si avvale dell’insegnamento della yoga nella scuola pubblica, inspiegabilmente restia ad accogliere e coltivare la creatività.

Repentinamente, i visi dei polloni umani, scarmigliati, guizzano, i gracili corpi si energizzano, e anche “l’intrusa” partecipa, scanzonata, alle danze come una vispa bimba. Anche lei esegue scrupolosamente e con entusiasmo le indicazioni impartite.

“Chi è mai”, ti chiedi, “l’estranea?” Intanto, battuto il colpo, l’insegnante incede facendo un passo in avanti, e tutti i piccoli allungano i loro nudi piedini sulla tenera erbetta dell’aiuola. Poi, ne fa due… tre… corre… si ferma… riprende a danzare… cambia direzione, ormai è scatenata, ed i cuccioli eseguono compiaciuti, con ardore, furibondi. Le braccia si allungano, le mani svolazzano, le gambe saltellano, le testoline roteano.

Visi paonazzi! Membra sciolte! Entra in scena il placido, carezzevole yoga con le sue regole, i suoi ritmi, con la sua sacra magia ancestrale. Inizia l’esecuzione dei vari asana, posizioni che i bambini già conoscono per averle praticate più volte lo scorso anno scolastico. Posture e gesti scolpiti nella notte dei tempi della cultura indiana, radicati nella terra e ancorati al cielo. Legati alla natura e fiduciosamente proiettati nell’avvenire.

Alcune prestazioni, accurate ed eleganti. Altre col tempo acquisiranno levigatezza. La fretta non è di casa, praticando lo yoga. C’è tempo, quattro anni di scuola elementare, sotto la guida di una maestra che dello yoga ne ha fatto la sua ragione di vita, faranno miracoli. Ora, intanto, i piccoletti inteneriscono l’anima di chi ama le cose belle, col dono di sé agli altri, a sé stessi, all’universo.

Ai margini dell’aiuola mamme, papà, nonni, zie, conoscenti, trepidanti, bocche socchiuse, labbra dischiuse, lingue affacciate alle finestre dei denti, occhi gongolanti. La loro postura, la gestualità intensa, gli ampi sorrisi, lo scrollare delle mani grondano compiacimento.  Si sentono realizzati, i giovani genitori e sognano una vita più pregnante, più ricca di senso per i cuccioli.

Una scena di straripante vigore e bellezza a un palmo da te! Incredibile! Basta avere coltivato una prospettiva di empatia verso ciò che ci circonda, che spesso neanche vediamo. Il pensiero, allora, corre al principe Miskin nell’”Idiota” di Dostoevskij alla sua citazione “La bellezza salverà il mondo”. Eri tentato di intervistarli, un attimo di esitazione, vi rinunci, i fatti parlano eloquentemente da soli.

Da una borsa di pelle a tracolla sporge un libro. Chiedi gentilmente alla signora di poterlo visionare. Lo sfogli, leggi qua e là, guardi le immagini. Ringraziando, domandi a chi rivolgersi per acquistarlo. Ebbene, ti indica la nonnina che faceva yoga con i bambini.

È lei l’autrice, Gisa Franceschelli, che da molti anni riversa nella scuola la sapienza e la saggezza dell’antica disciplina indiana. È venuta da Ostia a Barletta per incontrare la collega con cui da molti anni intrattiene rapporti di gemellaggio.

Un pozzo senza fondo, il suo saggio “La gioia di crescere con lo yoga”, una cornucopia di proposte, idee suggerimenti, consigli, un compendio didattico pratico di pedagogia yogica, frutto della riflessione, dell’esperienza, della tenacia di molti decenni. Uno strumento di lavoro da consultare sistematicamente, per chi ama educare, perché lo yoga possiede un considerevole potenziale formativo, stimola la secrezione di serotonina, l’ormone della felicità.

“Molteplici, i benefici”, sussurra Gilda. “Grande attenzione rivolta alla respirazione consapevole, al coordinamento, all’elasticità dei movimenti, allo sviluppo delle capacità di attenzione e di concentrazione, alla sollecitazione degli aspetti creativi ed intuitivi della personalità, alla gestione delle emozioni, all’autocontrollo, alla collaborazione. Al senso del limite, assente nella società tecnologicamente avanzata. Cresce, l’entusiasmo, nessuno viene lasciato solo, indietro, si sviluppo tutti i sensi. I bambini più irrequieti si placano, quelli più timidi diventano estroversi. Tutti, più sereni e rispettosi, sensibili, volenterosi e comunicativi.

Viene incrementato il desiderio di apprendere per il gusto di sapere, per la gioia di conoscere gli altri ed il mondo. Per la curiosità, prerogativa tipica della natura umana, non per il voto o per la competizione, che creano ansie, tensioni, invidie, narcisismi. Esorcizzata la paura, sempre in agguato in ogni momento della vita.”

Affascina, la scrittura del corposo saggio, lineare, espressiva, empatica. Chi si accinge a leggerlo, viene preso da un vortice di compiacimento ed interesse che lo portano a divorarlo tutto d’un fiato. A lettura terminata, si continua a tenerlo ancora in mano per riflettere su posture, favole significative e aforismi.

Ricchissimo il corredo di immagini, di grande aiuto per la comprensione delle modalità di esecuzione delle posizioni yogiche, di ciascuna delle quali se ne indicano i vantaggi. Da ognuna ne cogli compiutamente i dettagli, la sequenza dei movimenti per l’esecuzione.

“Che cosa c’è di meglio, per chi ama l’arte empatica dell’educazione, che impegnarsi nell’aiutare i bambini a diventare felici?” conclude l’amabile interlocutrice che cattura con la sua appassionata e competente narrazione. Non ti stanchi di ascoltarla, anche per l’umiltà che effonde.

Mentre tutto crolla, alcune maestre progettano un futuro magico per i bambini. Ascoltandola, rapiti dal suo eloquio, viene spontaneo concludere che lo yoga dovrebbe essere insegnato e praticato in ogni ordine di scuola, nell’intera società.

Per il benessere psicofisico, ma anche per il riscatto del mondo, urgentemente bisognoso di un possibile affrancamento dal male, contrastando l’elusione del limite, il conflitto, la competizione, la prevaricazione, lo sfruttamento, la dipendenza, la devastazione della natura, cupe ombre sovrastanti tutti noi, membri di una società impazzita che corre sfrenatamente verso il vuoto assoluto di valori.


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Percorso scolastico. Scuola media. Liceo classico. Laurea in storia e filosofia. I primi anni furono difficili perché la mia lingua madre era il dialetto. Poi, pian piano imparai ad avere dimestichezza con l’italiano. Che ho insegnato per quarant’anni. Con passione. Facendo comprendere ai mieli alunni l’importanza del conoscere bene la propria lingua. “Per capire e difendersi”, come diceva don Milani.Attività sociali. Frequenza sociale attiva nella parrocchia. Servizio civile in una bibliotechina di quartiere, in un ospedale psichiatrico, in Germania ed in Africa, nel Burundi, per costruire una scuola.Professione. Ora in pensione, per anni docente di lettere in una scuola media. Tra le mille iniziative mi vengono in mente: Le attività teatrali. L’insegnamento della dizione. La realizzazione di giardini nell’ambito della scuola. Murales tendine dipinte e piante ornamentali in classe. L’applicazione di targhette esplicative a tutti gli alberi dei giardini pubblici della stazione di Barletta. Escursioni nel territorio, un giorno alla settimana. Produzione di compostaggio, con rifiuti organici portati dagli alunni. Uso massivo delle mappe concettuali. Valutazione dei docenti della classe da parte di alunni e genitori. Denuncia alla procura della repubblica per due presidi, inclini ad una gestione privatistica della scuola.Passioni: fotografia, pesca subacquea, nuotate chilometriche, trekking, zappettare, cogliere fichi e distribuirli agli amici, tinteggiare, armeggiare con la cazzuola, giocherellare con i cavi elettrici, coltivare le amicizie, dilettarmi con la penna, partecipare alle iniziative del Movimento 5 stelle.Coniugato. Mia moglie, Angela, mi attribuisce mille difetti. Forse ha ragione. Aspiro ad una vita sinceramente più etica.

10 COMMENTI

  1. Buongiorno Domenico ho letto il tuo articolo a dir poco straordinario nella descrizione così ricca di dettagli, intrisa di colori, forme, profumi e vibrazioni . Leggendo la sensazione di essere lì in quel momento è davvero forte. Ero lì ad emozionarmi con voi. Grazie!

  2. In questa narrazione, caro Mimmo, vedo riflesso tutti i tuoi nobili sentimenti. Questo articolo
    é ,a differenza di tanti altri, più toccante che fa rimuovere anche le emozioni più sopite.
    Bravo e Grazie Mimmo.

  3. Grazie per questo splendido articolo come sempre riesci a far vivere direttamente il tuo racconto,non ti nascondo che era mia intenzione avvicinarmi al mondo dello yoga,e con questo articolo hai suscitato in me nuova curiosita’ grazie per i tuoi splendidi racconti.

  4. Assolutamente fantastica, una maestra che bada anche alla educazione dell’anima dei bambini. In un mondo materialista, fa tirare un respiro di sollievo. Comunque sia, bisogna sempre seminare. Perché noi siamo come le bandiere scritte con delle preghiere di pace e amore ..il vento le fa depositare nelle menti degli uomini. In questo caso la parte del vento lo è una umile maestra. Grande.

  5. grazie per questa testimonianza! a Barletta operano almeno tre scuole di yoga, segno che le persone sono sempre più alla ricerca di equilibrio e di serenità, e che il mondo spesso corre in direzione contraria; fortunati quei bambini che hanno incontrato così giovani questi insegnamenti preziosi, crescendo sapranno sempre che esiste un sistema di vita più sano, in armonia con la natura.

  6. Il suo è vero talento professore, ha una elevata capacità descrittiva.
    La forma e le parole adottate nella sua narrazione denotano non solo una grande conoscenza della lingua italiana, ma anche un amore viscerale per la “bellezza” della vita.
    Leggerla riempie il cuore di gioia e speranza, grazie.

  7. SECONDO ME NOI OCCIDENTALI POSSIAMO CONDURRE UNO STILE DI VITA IN SALUTE .
    INFATTI PER PREVENIRE I MALANNI STAGIONALI E LE VARIE PATOLOGIE,  PER PRIMA COSA DOBBIAMO MODIFICARE LE NOSTRE ABITUDINI QUOTIDIANE.

    I SEGRETI SU CUI SI BASA “L’ ELISIR LUNGA VITA” SONO TRE E SONO MOLTO PIU FACILI DI QUELLO CHE PROBABILMENTE IMMAGINIAMO, E PER QUESTO CHE CITO “I MONACI TIBETANI” , I QUALI SONO I PRIMI MAESTRI AL MONDO A BENEFICIARNE, GRAZIE ALLA LORO FORZA DI VOLONTA’ NEL METTERLI IN PRATICA PER TUTTA LA VITA E IN SOLI 15 MINUTI AL DI’:

    1-   Praticare lo yoga e la respirazione quando ci sentiamo deboli e con dolori muscolari, UTILE PER MIGLIORARE LA FLESSIBILITA’.

    2-  Un Allenamento Mentale che viene fatto grazie alla pratica della meditazione per superare i momenti di stress, Familiarizzare con la nostra mente, conoscre i nostri pensieri, essere consapevolI delle nostre azioni.

     

    3-     Un alimentazione semplice che ognuno di noi  puo coltivare con il proprio orticello,fatta solo di frutta e verdura di stagione; CIBO ARTIGIANALE, NO GLUTINE, NO ZUCCHERO;  ASSUMERE CIBO IN PASTI DIFFERENTI e mangiare con calma migliora la digestionE.

     

     

    Infine I monaci tibetani hanno la salutare abitudine di digiunare ad ogni luna piena e ad ogni luna nuova del mese. Grazie al digiuno infatti il corpo si depura da tutte quelle tossine che si accumulano regolarmente nell’organismo e migliora le difese immunitarie.

    Cristina

     

     

     

  8. Grazie Mimmo! Leggo sempre molto volentieri i tuoi articoli perché riescono ad emozionarmi. Una scelta sapiente delle parole che fa vibrare le corde del cuore. Oggi hai aperto una finestra sullo yoga facendomi vedere, attraverso i tuoi occhi, la delicatezza e la forza di questa disciplina.

  9. Onorata ed emozionata nel leggere questo tuo meraviglioso scritto, caro Mimmo..
    Mi hai riportata a quel giorno ma l’ho rivissuto con i tuoi occhi, con la bellezza della tua mente e con l’amore del tuo cuore..
    Chi è bello ‘dentro’ vede bellezza ‘fuori’, ovunque.
    Hai reso emozionante, fiabesco ed artistico ogni singolo movimento, ogni respiro.
    Si, la disciplina e la pratica dello yoga aprono ad una visione piu consapevole del mondo e della realtà in cui viviamo e per questo è importante incominciare sin da piccoli, prima che l’aspetto puramente materiale prenda il sopravvento sulla bellezza e la magia della vita..

    Grazie carissimo Mimmo

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