Domenica 30 settembre, a Palazzo Ducale, è andato in scena il progetto teatrale “Fiori di Coraggio”, vincitore del Festival “LE IDI”, presentato dal 7 al 9 giugno scorsi. Dedicato alle arti espressive delle diverse abilità, il Festival ha proprio lo scopo di coinvolgere i disabili nella conoscenza di se stesi e degli altri.

L’evento, organizzato con la collaborazione del Presidio di Riabilitazione “A. Quarto di Palo e Mons. G. Di Donna” e di “Fiori d’Acciaio”, vuole far luce sull’intimità di persone troppo spesso etichettate come differenti, incapaci di realizzare e realizzarsi. L’arte espressiva, in questo senso, può fornire l’aiuto necessario per dar voce ad una creatività che merita di essere ascoltata.

Chi vi scrive conosce bene i latenti meccanismi del pietismo e dell’indifferenza, occhi compiacenti e compassati che faticano a guardare oltre il muro del consueto, soffermandosi, il più delle volte, su un aspetto esteriore che, in realtà, maschera l’infinito amore che dentro nasce, cresce e si moltiplica.

Comprendere per cum-patire delle stesse emozioni, sacrificare il proprio tempo in favore di una lezione di vita certamente fornirà i frutti sperati. La 22esima Edizione del Festival Castel dei Mondi si fregia, così, di uno spettacolo che tocca punti critici sociali ma che, forse, ci farà sentire tutti più umani.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.