
A sera il pipistrello esce dal tetto,
Non è cieco, vede poco e sente l’eco,
Manda un ultrasuono breve e secco
E l’eco gli ritorna netto e schietto.
La mosca non lo sa, gira sul vetro,
Si posa sul pomodoro, calda ancora,
Sfrega le zampe e il pipistrello allora
Stringe la rotta a cerchio più stretto.
Non c’è duello, solo fisica e fame,
Lui deve mangiare cinquecento a notte,
Lei deve deporre uova nel letame.
L’ala la prende, la chiude, la inghiotte.
Niente morale, niente epilogo infame:
Uno continua, l’altra si interrompe.
Margherita di Savoia 04/10/2026


























