Giorni di Cenere

Nel recente Mercoledì delle Ceneri è uscito Days of Ash, il nuovo EP di sei tracce degli U2, un progetto autonomo (con la rivista ‘’Propaganda’’ in allegato) in previsione del prossimo album che arriverà entro la fine dell’anno. Si tratta di cinque canzoni e una poesia ispirati agli eventi del presente e alle tensioni globali.

“Non potevano aspettare”. Così Boni descrive un lavoro intriso di sfida e memoria, dedicato alle vittime di una Storia violenta. Tra le canzoni “American Obituary”, in favore di Renee Good e della protesta contro l’ICE negli USA, “Song of the Future” sulle rivolte iraniane e “One Life at a Time” sul conflitto israelo-palestinese. Gli U2, inoltre, danno vita a featurings con Ed Sheeran e Taras Topolia nel brano “Yours Eternally”, accompagnato da un corto il 24 febbraio.

Vicende reali dietro ogni canzone, dicevamo. American Obituary descrive l’uccisione di una madre durante una protesta a Minneapolis; Song of the Future omaggia Sarina Esmailzadeh, giovane iraniana del movimento “Woman, Life, Freedom”; One Life At A Time nel ricordo di un insegnante palestinese ucciso in Cisgiordania.

The Tears Of Things, invece, idealizza un dialogo tra il David di Michelangelo e il suo creatore, mentre Wildpeace è la lettura di una poesia di Yehuda Amichai interpretata da Adeola, con musica degli U2 e Jacknife Lee.

A conclusione c’è la traccia Yours Eternally, con la collaborazione di Ed Sheeran e del musicista ucraino Taras Topolia, chiamato alle armi dopo l’invasione russa del 2022. Un brano nato dall’incontro tra Bono, The Edge e Topolia durante un concerto improvvisato nella metropolitana di Kiev.

La canzone vedrà anche la realizzazione di un cortometraggio diretto dal regista ucraino Ilya Mikhaylus, in uscita il 24 febbraio, giorno del quarto anniversario dell’invasione russa, e girato accanto ad un’unità dell’esercito ucraino al fronte.

Gli interi proventi del progetto saranno devoluti ad Amnesty International, al Comitato per la protezione dei giornalisti e all’UNHCR.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.