A risponderci è Stefania Meneghella che, attraverso il suo terzo libro, “Magnete”(Ego Valeo Edizioni), compie un viaggio nella mente delle due protagoniste, Virginia e Sofia, per comprendere cosa si nasconda dietro la psicologia di chi continua a far del bene senza ricevere nulla in cambio neppure dall’amicizia più stretta

Da dove nasce la nostra inconscia attrazione, appunto come un magnete, verso chi ci ha fatto del male?

Credo che questa attrazione verso chi ci fa soffrire sia un impulso inconscio che non ci permette di guardare il mondo ad occhi aperti. Quello che ci “rovina” è proprio questo continuo bisogno di amore e di calore, che spesso ci fa però privare della nostra libertà. Le nostre fragilità sono lì, alla portata di tutti, e questo non ci aiuta. Anzi, fa in modo che ogni nostra debolezza ed ogni nostra paura finiscano nelle mani del più forte, di colui che si sente migliore. E noi restiamo impassibili, ad attendere che i nostri occhi possano essere finalmente aperti ma che soprattutto il nostro cuore non finisca in mille pezzi, solo perché non abbiamo avuto il coraggio di dimostrare chi eravamo veramente.

Tutti siamo stati Virginia. Ma quanto costa metterci nei panni dell’altro, in questo caso Sofia?

Costa tantissimo, e per molto tempo Virginia è stata travolta da questa Sofia, l’amica “cattiva”, con la personalità di una tigre che, man mano, ha provato a mangiarla con i propri denti. Virginia ha sofferto e, rannicchiata in un angolino, ha continuato a pronunciare “si”, ad abbracciare quell’amica, a consolarla, semplicemente ad esserci. Dentro però, la sua morte era già in corso e nemmeno lei lo sapeva. Per molti anni si è chiesta il perché, l’ha giudicata e non ha mai avuto il coraggio di perdonarla per quello che le aveva fatto. D’altronde, come si può? Poi è accaduto qualcosa, ed ha avuto inizio il viaggio nel suo cervello. Perché Sofia è sempre stata così? Possiamo scoprirlo proprio nel suo cervello, quando finalmente andiamo alla ricerca del suo passato, del suo vissuto e di quello che l’ha portata ad essere la Sofia che conosciamo.

Se consideriamo un’amicizia speculare alla nostra personalità, perchè siamo, successivamente e improvvisamente, sorpresi dalle maschere?

E’ vero: spesso scegliamo l’amicizia in base a come siamo e a quale aspettativa abbiamo in quel preciso momento. Ma non sempre è così. A volte, capita che l’amicizia sia proprio il contrario di quello che siamo e, per questo, nasce dal bisogno di cercare nell’altro il nostro alter ego. E’ un meccanismo inconscio, che per noi diventa però assolutamente normale. A Virginia è capitato questo, e non riesce nemmeno per un istante a staccarsi da Sofia, perché è diventata appunto il nero che non ha mai incontrato, le paure che non ha mai vissuto, le storie che non ha mai ascoltato. Sofia indossa però tante maschere, e nemmeno lei conosce il suo vero volto, nemmeno lei si conosce. Saranno proprio queste maschere a far comprendere a Virginia che la personalità della sua amica non è fatta solo di nero, ma di tanti e innumerevoli colori. Quale sarà dunque il suo lato più vero, più puro, più sincero?

Progetti futuri?

Data la situazione pandemica, è impossibile organizzare eventi fisici. Per il momento, sto dunque organizzando presentazioni e interviste online. Tra queste, sabato 13 gennaio 2021 sarò ospite virtualmente della Libreria Mangiaparole di Roma e, insieme, parleremo dei valori e dei significati insiti nel mio libro. Quindi, vi aspetto online sulla loro pagina Facebook e sul loro canale Youtube!


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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.