Versi di Domenico Canciani, voce di Michela Diviccaro

Esci nel verde

tra gli ulivi e i mirti

e subito ti colpisce

l’albero malandato,

rami stecchiti, contorti,

le molte ferite

d’una terra malata.

Non le scorge il turista

in corsa verso il borgo

sulla strada asfaltata.

 

Il grande arancio,

colpito dal mal secco,

non dà più frutti ormai.

Erbacce e detriti

infestano il prato

della casa abbandonata,

per più lauti guadagni.

 

Uno dopo l’altro

sulla via del mare

muoiono gli antichi carrubi,

pendono dai rami,

secchi e duri, i neri baccelli.

 

Dall’uscio aperto di una casa,

porte e finestre d’ammuffito rosso,

scorgo un vecchio, arruffato,

annuvolato in volto,

la testa china sul tavolo,

il torso nudo, muto.

 

Alterca irata da una stanza

la vecchia madre

col figlio in piedi,

gli occhi duri, scuri,

pronto ad andarsene.

 

Dalla collina acre scende

l’odore di un incendio:

Amara terra mia


FonteIl Cilento visto dal Santuario del Monte Sacro, a Novi Velia. Photocredits: Paolo Farina
Articolo precedenteAlcune sfide del nostro tempo: “Ero straniero” e “Welcoming Europe”
Articolo successivoDOPPIETTA IN CASA MISGA
Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…