
Appar germoglio schivo intra la siepe
e un uccellin che piange a squarciagola…
Mirando quella povera bestiola:
il cuor si spezza per sanar le crepe…
Son le menzogne date per promesse
a mantenere ansioso questo mondo
per questo, io mi sento furibondo:
per quel che langue nel disinteresse…
Continua la Natura e manda inviti…
mentre rinnova ancora le stagioni
ma l’uomo, che ha perduto le affezioni,
si affida alla casta dei falliti
che parla, parla senza muover dito:
rendendo il quadro ancora più sbiadito.



























