Vissuto nel XVII secolo, considerato un eroe nazionale,  Swift conduce un’esistenza dedita alla scrittura, alla religione e alla politica

Conosciuto ai più come l’autore delle avventure fantastiche di Gulliver, Jonathan Swift nacque il 30 novembre dell’anno 1667 a Dublino, in Irlanda. Figlio di genitori inglesi stabilitisi in Irlanda, non ebbe l’opportunità di conoscere suo padre, poiché scomparso precedentemente alla sua nascita. La madre ritornò sul suolo inglese nel 1673 e Jonathan rimase a Dublino da alcuni parenti, crescendo come un orfano.

Durante l’infanzia studiò a Kilkenny e poi a nella capitale irlandese, presso il Trinity College. A Dublino divenne anche sacerdote, carica che nel corso della sua vita gli permetterà di ottenere sostentamento. Su consiglio materno lasciò Dublino, trasferendosi in Inghilterra nel 1689 al fine di risiedere assieme a Sir William Temple, uno dei maggiori statisti del tempo. Qui conobbe Esther Johnson (Stella), con la quale, forse, si sposò in segreto.

Swift frequentò Temple e la sua cerchia per dieci anni, divenendo uno dei più ragguardevoli scrittori dell’età augustea. La produzione di Swift è caratteristica per le opere satiriche nei confronti della corruzione politica e in particolare del Primo Ministro, Sir Robert Walpole. Swift trascorse la parte terminale della sua vita in terra irlandese, dove, per via dei suoi opuscoli realizzati al fine di difendere gli irlandesi, fu considerato alla stregua di un eroe nazionale. Tra il 1710 e il 1714 fu un consigliere del governo Tory (al tempo esistevano due partiti: quello dei Tories, i tradizionalisti, e quello dei Whigs, i riformisti), esercitando un’attività di supporto con libelli ed articoli presenti sul “The Examiner”, giornale da lui diretto, e attraverso lo “Scriblerus Club”, del quale erano partecipanti i suoi esigui amici: Gay, Arbuthnot, Harley, Pope. In seguito alla caduta del governo, Jonathan Swift torna in Irlanda, essendo stato nominato decano della Chiesa di St. Patrick a Dublino. Dal 1742 alla sua morte, il 19 ottobre 1745, fu invalido a causa di una malattia che comportò la perdita delle sue facoltà mentali. Destinò il suo patrimonio ai poveri e alla nascita di un manicomio.

Il tono polemico dell’autore caratterizza tutti i suoi lavori, espressi in differenti generi letterari. Il primo opuscolo di quello che si rivelerà uno scrittore controverso  e dal “pensoso sarcasmo”, così da far crescere subito la notorietà di Swift fu “The Battle of the Books” (1697), nel quale è immaginato uno scontro tra i libri scritti dagli antichi (guidati da Omero e Virgilio) e quelli scritti dai moderni; a trionfare sono gli antichi e, in tal modo, l’autore appoggia Sir William Temple e i suoi amici ne ‘’la querelle des anciens et des modernes’’.

Nel 1704 fu pubblicato uno dei maggiori lavori satirici di Swift, “A Tale of a Tub”. Si tratta di una satira in prosa particolarmente avversa alla Chiesa cattolica romana. Altre celebri opere di Swift sono i suoi celebri opuscoli sulla situazione sociale e politica irlandese: “The Drapier’s Letters” (1724) e, sopratrutto, “A Modest Proposal” (1729), nella quale l’autore si scaglia satiricamente contro la società irlandese, facendo trasparire la propria misantropia, fornendo il suggerimento satirico, per i ricchi, di mangiare i bambini delle famiglie povere. Passiamo ora al maggior successo dell’autore: “Gulliver’s Travels”; si tratta di un libro che parla dei viaggi fantastici di un chirurgo, Lemuel Gulliver, su una nave mercantile. Si parla sempre di un’opera in chiave satirica, nei confronti dell’uomo e delle istituzioni, nella quale l’autore unisce narrativa utopica e scrittura di viaggio, al pari di un diario di viaggio, in una forma romanzata. Inizialmente l’opera uscì anonimamente a Dublino nel 1726, per timore delle molte allusioni alla politica contemporanea.

Oggi come ieri, il linguaggio usato nelle sue opere, con quel sarcasmo così brutale verso i poveri ma in realtà diretto contro la logica del profitto degli inglesi, fanno di Jonathan Swift uno dei patrioti più celebri delle Twenty-six Counties.


Fontehttps://flic.kr/p/9snMkR
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Nato a Bari nel 2003, vive e frequenta il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” a Bisceglie. Si definisce un amante delle materie scientifiche, pratica il calcio amatoriale e l’attività fisica e tifa per il Milan, per il quale nutre una autentica venerazione. Ama il mare e la campagna, il buon cibo e la vita all’aria aperta. Musicalmente preferisce ascoltare brani italiani, in special modo quelli di Ultimo e Tommaso Paradiso, ma ascolta anche brani stranieri, come quelli di Shawn Mendes e Bruno Mars. Non rinuncia mai ad una serata in compagnia di amici, specie se sono quelli con i quali è facile parlare di sport ma anche di altri piaceri come quelli de la bonne vie. Desidera viaggiare e visitare in particolare le città d’arte. Scrive per esternare le sue passioni.