Royal International Air Tattoo 2018, RAF Fairford, Gloucestershire

Bisogna che tutti vivano

Trani 12 maggio 2024. 15.30 di un pomeriggio quasi estivo, un vento tiepido ma piacevole, il mare limpido increspato a riva da piccole onde dispettose. Un capolavoro di paesaggio.

È accaduto un miracolo. Migliaia di persone una accanto l’altra, composte, rispettose, emozionate. Hanno cantato l’inno d’Italia e applaudito le esibizioni acrobatiche di elicotteri e navi e aerei della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica. Sul finale le Frecce Tricolori, con una perizia e bravura quasi incredibili, hanno disegnato ghirigori colorati, nel cielo parco di nuvole, con il fumo intinto nel tricolore italiano.

Il nostro è un Paese pieno di cultura e tecnica e di bellezza.  Per viverlo serenamente si deve solo trovare il giusto equilibrio tra ciò che umanamente, socialmente toglie e ciò che riesce a dare. Il cinismo di certa politica ha il suo peso negativo, il soddisfare i propri appetiti e il lasciare gli avanzi agli altri. Una tendenza antiumana, l’umiliazione del debole da parte del forte, la sopravvivenza di chi detiene il potere.

Ogni Nazione ha il suo cancro ma le metastasi della psicologia individuale occidentale che sovrasta quella più giusta della collettiva, un buon cittadino non fa un buono Stato, devastano il corpo di ogni Democrazia.

Norvegia, Danimarca e Svezia sul podio del World Press Freedom Index 2024, la classifica della libertà di stampa stilata da Reporters Sans Frontières. Bisogna scorrere la classifica e scendere al 46esimo posto per trovare l’Italia. Meglio classificati Tonga, Fiji, Slovenia. Agli ultimi posti, Afghanistan, Siria ed Eritrea.

Troviamo il tempo per una riflessione. La vita è una quotidiana fluttuazione fra la rivolta e la sottomissione, tra l’andare oltre misura e il riconciliarsi con la propria vita interiore. Siamo vittime di egoismi e appetiti mai saziati, di macerie mai ricostruire diventate polvere irrespirabile per la libertà collettiva.

Si guardava dal magnifico lungomare della nostra piccola e maestosa città, Trani, ma si pensava in grande, si lodava nell’intimo la presenza rassicurante degli uomini delle Forze di Polizia presenti e vigilanti. Lo Stato è stato dalla nostra parte, dalla parte del popolo senza populismi inutili.

È il riscatto di una delle città più belle della Puglia, Trani.

Durante le due ore dell’esibizione in tanti abbiamo dimenticato che dal nostro Sud molti scappano alla ricerca di un lavoro. Trani non è solo la città dei parcheggiatori abusivi, dei parcheggi in doppia fila, delle giostre vandalizzate all’interno della Villa Comunale, degli scivoli per disabili occupati, delle strade piene di buche.

Trani, oggi 12 maggio, è il desiderio di una folla di persone, proveniente anche dalle città limitrofe, di vivere con i propri occhi e orecchie una giornata speciale e unica.

Bisogna che tutti finalmente vivano.


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